Un percorso a Firenze per scoprire Amerigo Vespucci

In occasione del cinquecentenario della morte di Amerigo Vespucci, vi proponiamo un itinerario per Firenze alla scoperta dei luoghi del navigatore fiorentino.

Nel fatidico anno 1492 Cristoforo Colombo  raggiunse le lontane Americhe, come ci insegnano alle scuole elementari. Le vicende del fiorentino Amerigo Vespucci non sono invece altrettanto conosciute.

Fu proprio lui che nel 1501 durante il suo terzo viaggio oltre oceano, comprese per primo di essere approdato in un “nuovo continente”,  forse chiamato America proprio in suo onore.

Amerigo, di nobile famiglia fiorentina, studiò nella rinascimentale Accademia Neoplatonica, e fu grazie alla sua cultura che riuscì a rendersi conto che il paese che stava descrivendo nelle sue lettere a Lorenzo di Pier Francesco de’ Medici, era un mondo completamente nuovo e non ancora esplorato.

Partito il 10 maggio 1497 da Cadice con 4 navi e giunta la notizia a Firenze del suo arrivo, la Signoria per omaggiarlo inviò alle case dei Vespucci le lumiere che rimasero accese per tre giorni.

Molti sono a Firenze i segni che testimoniano il suo passaggio. I Vespucci, famiglia di banchieri vicina ai Medici, risiedevano nel quartiere di Ognissanti.

Legata al loro nome è la realizzazione dell’Ospedale di Santa Maria dell’Umiltà (Borgo Ognissanti), oggi conosciuto con il nome di San Giovanni di Dio, voluto da Simone di Piero Vespucci.

I Vespucci assunsero anche il patronato della Chiesa di Ognissanti, che custodisce al suo interno la cappella di famiglia decorata da Domenico Ghirlandaio.

Nella lunetta vediamo una meravigliosa Madonna della Misericordia che riunisce sotto il suo mantello numerosi membri della famiglia Vespucci. Riconoscibile fra gli inginocchiati anche il giovane Amerigo.

Il busto del navigatore,  realizzato dallo scultore Giovan Battista Caccini, è incastonato anche nella facciata dell’enigmatico Palazzo Valori-Altoviti (Borgo Albizi, 18), meglio conosciuto come Palazzo dei Visacci, proprio per la caratteristica facciata arricchita dai ritratti di fiorentini illustri.

Di proprietà della famiglia Vespucci era anche l’attuale Palazzo Incontri, in via de’ Servi, all’interno del quale, secondo Vasari, Botticelli dipinse le spalliere, con le storie di Virginia (oggi a Bergamo).

In tempi più recenti, in occasione del cinquecentenario della nascita, nel 1957 è stato realizzato il Ponte Amerigo Vespucci per unire l’attuale Lungarno Amerigo Vespucci al Lungarno Soderini.

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