Passeggiate letterarie a Firenze. Vintage con brio

Sei passeggiate letterarie da percorrere in un mood romantico e sognante, un po’ d’antan, oppure in modalità “pigrizia invernale”, con copertina e sul divano, scaricando racconti e poesie direttamente sull’iPhone.

Ci sono tanti modi per scoprire Firenze: con scarpe comode, per stradine nascoste e palazzi medicei, oppure in tacchi e outfit superfashion, per locali trendy in by night. O semplicemente con la fantasia, attraverso le poesie e i romanzi dei nostri autori. (di Arianna Martini)

#1. Costa San Giorgio raccontata da Montale. Per eterni amanti con velleità da scalatori

Si ripercorre la passeggiata notturna di Montale e Clizia: attraversato Ponte Vecchio si prosegue in direzione della piazzetta di Santa Felicita, per poi inerpicarsi per Costa San Giorgio, dove all’accendersi di un lampione “… risponde un’altra luce e l’ombra attorno sfarfalla, poi ricade”.

“Costa San Giorgio” tratta dalle “Le occasioni”
Per godere appieno di questa passeggiata letteraria dovrete rigorosamente procurarvi l’edizione vintage, precedentemente scovata al mercatino dei Ciompi.

#2. Da via Calimala a via Calzaiuoli con Aldo Palazzeschi. Per bambini sognatori, fra eleganti signore guantate

Da percorrere più volte, in avanti e in indietro: in sù dalla casa in via Calimala, in giù alla bottega di guanti e cravatte del babbo, verso via dei Calzaiuoli. A ritmo scostante e con la testa per aria, sognando il teatro.

Per veder la crescita di quel bambino, tutte le poesie nell’ edizione dei “Meridiani” Mondadori.

Cercate il libro alla Libreria La Citè: qualora non lo doveste trovare potrete sempre bere un caffè o ascoltare un concerto tzigano.

#3. Lungo via Bolognese fino a piazza della Repubblica con Dino Campana. In discesa, per (pigri) poeti camminatori

Si ripercorrono i passi di Dino Campana, che dal Mugello andava a piedi in città per vendere alle Giubbe Rosse i suoi “Canti orfici”. Scendendo giù da via Bolognese faceva piacevoli incontri.“…eran tre vergini e una grazia sola e sei piedini in marcia militare”.

“Tre giovani fiorentine camminano” dai “Canti orfici”.

Visto che il tragitto è piuttosto lungo sarà consigliabile procurarsi un’ edizione tascabile. Cercatela alla Libreria Edison, proprio accanto all’antico caffè letterario.

#4. Da Orsammichele a piazza San Giovanni con Guido Cavalcanti. Per agili filosofi

Seguiamo Cavalcanti partendo da Orsammichele, proseguiamo per via degli Adimari (oggi Calzaiuoli) fino a piazza San Giovanni, dove il leggiadro poeta saltella filosofeggiando per  “cercare se trovar si potesse che Iddio non fosse”.

Dalla novella nona del sesto giorno del “Decamerone” di Boccaccio.
Scarica l’App Decameron per IPhone e IPad.

#5. Sul Lungarno con Giacomo Leopardi. Per giornalisti disillusi

Su e giù per i Lungarni alla vana ricerca di una sfortunata redazione. Qui nel 1832 avrebbe dovuto avere i natali il settimanale di Leopardi “Lo spettatore fiorentino”. Fu censurato ancor prima di nascere.

Per ricostruire la storia di questo flop leopardiano:”Leopardi” di Gino Tellini. Cercatelo alla storica Libreria Martelli. Sempre sperando che riapra.

#6. Da piazza Ognissanti al Teatro della Pergola con Giovanni Verga. Per scrittori squattrinati

Di passo svelto dietro il giovane Verga, dalla sua casa in piazza Ognissanti (all’epoca Piazza Manin) per le viuzze del centro, fino al teatro della Pergola, dove finiva tutti i soldi mandati dalla mamma per vedere la sua attricetta “splendida di bellezza e di nudità, corruscante febbrili desiderii dal sorriso impudico”.

“Eva”, in una versione rigorosamente da quattro soldi, oppure in e-book.

 

 

 

 

Vi sono piaciute? A presto, con altre passeggiate letterarie.

Lungarno, foto di Giulia Fonnesu

 

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