Abraham Yehoshua il 26 gennaio a La Feltrinelli

Giovedì 26 gennaio Abraham B. Yehoshua sarà ospite della libreria La Feltrinelli per parlare del suo ultimo romanzo, La scena perduta.

Lo scrittore israeliano Abraham B. Yehoshua, pastore di genti come il suo nome fa presagire, giovedì 26 gennaio alle ore 17:30 incontrerà le sue colte pecorelle alla libreria La Feltrinelli in via de’ Cerretani 30R.

I lettori avranno l’occasione di tornare a casa con una copia autografata de La scena perduta, ultima fatica del grande romanziere.

La scena perduta

L’anziano regista Yair Moses viene invitato a Santiago de Compostela per una retrospettiva in suo onore. Nella stanza d’albergo nota la riproduzione di un quadro disturbante.
L’opera che si trova di fronte è la Caritas Romana di Matthias Meyvogel, che raffigura una giovane donna nell’atto di allattare il padre.
La scena del quadro è identica al finale mai girato di un suo film di molti anni prima, e questa coincidenza lo inquieta non poco.

La Caritas Romana di Matthias Meyvogel

Inizia la retrospettiva, e il regista si accorge che c’è qualcos’altro che non quadra. Le proiezioni sono stranamente incentrate sui suoi primissimi film, opere d’avanguardia di cui nemmeno lui si ricordava l’esistenza.

Qualcuno gli sta giocando un brutto tiro, una trappola psicologica che lo costringerà a ripercorrere la sua esperienza di artista e a fare i conti con la scena perduta ricordata dal quadro (e dal titolo del libro).

Abraham B. Yehoshua (L’amante, Il responsabile delle risorse umane, …) passa dall’impegno etico-civile più diretto dei suoi romanzi precedenti al simbolismo introspettivo, senza smarrire il talento di narratore che lo ha reso celebre.

Lo scrittore Abraham Yehoshua

Una recensione corale

Visto lo spessore dello scrittore e del romanzo – e visto che chi vi scrive non l’ha letto – abbiamo deciso di darvi una recensione corale curiosando tra i giudizi degli utenti di Anobii, il social network dei lettori.

Le recensioni manifestano grande entusiasmo, e i recensori sfoderano raffinate analogie tra cinema e letteratura.

Ludwig è rimasto affascinato dalle immagini di Santiago de Compostela “in cui pare si sentano echeggiare i passi notturni dei due viandanti de La via lattea di Luis Buñuel.

Pipaluk63 gli fa il coro dicendo: “par di vedere Yehoshua muoversi con il viso dolce e triste di Truffaut in Effetto notte”.

Oltre all’emozione da cinematografo sembra che anche il finale sia da fuochi artificiali, infatti, come scrive Daud: “Sembra inizialmente mancare qualcosa a questo romanzo…” “fino al penultimo capitolo…” “Da lì in poi il libro ha un’impennata, fino all’epilogo…” “…indimenticabile e impossibile da raccontare”.

Un po’ meno entusiasta è il parere di siMore, che molto sinceramente ci dice: “per la prima volta davanti ad un libro del grande Abraham ho la fastidiosa tentazione di mollare, ma poi afferma: “alla fine, tanto, so che lo finirò. Per pura devozione”. E magari sarà d’accordo con Daud una volta arrivata in fondo.

Infine, il giudizio più sbrigativo ce lo dà Miloparma con la sua recensione mono-frase: “Semplicemente bello come tutti i libri di Yehoshua”. Ci piace fidarci dell’invidiabile sinteticità di Miloparma.

Diploma honoris causa alla Normale di Pisa

Oltre all’incontro presso La Feltrinelli, lo scrittore israeliano terrà una lectio magistralis sul tema dell’Olocausto presso la Scuola Normale di Pisa (Palazzo della Carovana), venerdì 27 Gennaio (Giorno della Memoria) alle ore 15. Nell’occasione riceverà il diploma di perfezionamento honoris causa.

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