storia della musica fortepiano

4 tappe fondamentali nella storia della musica fiorentina

Firenze ha ricoperto un ruolo centralissimo nella storia della musica, dall’invenzione del melodramma a quella del fortepiano. Noi ve la raccontiamo in 4 momenti fondamentali.

I canti Carnascialeschi

Oltre alla fondamentale esperienza dell’Ars Nova, i canti carnascialeschi rappresentano una delle svolte fondamentali nella storia della musica fiorentina.

La corte di Lorenzo di Medici era nel ‘400 il faro di tutte le arti che illuminava l’oscuro medioevo. Proprio alla corte dei Medici che nacquero i canti carnascialeschi, composizioni polifoniche di stile popolaresco che portarono la musica colta e raffinata dai conventi e dai palazzi nobiliari nelle piazze e nei mercati.

storia della musica I canti Carnascialeschi

I Medici li diffusero in tutta Europa e a Oriente, tramandando le storie di cavalieri, dame e duelli fiorentini. Quest’anno alle Cascine si è tenuta la seconda edizione dei giochi del Carnasciale dove tra musiche, sfide e costumi, è stata rievocata l’atmosfera dell’epoca.

La Camerata fiorentina

La Camerata Fiorentina o più semplicemente Camerata era quel gruppo di nobili che nel XVI secolo si incontravano per discutere di musica, letteratura, scienza ed arti. È nota per aver elaborato le basi che portarono alla nascita del melodramma o canto recitato.

Il melodramma è nato dunque a Firenze. Anima di questo gruppo di pionieri della musica era il conte Giovanni Bardi, nella cui abitazione fiorentina, il celebre Palazzo Bardi in Via de’ Benci, si tenevano le riunioni.

La prima assise della Camerata di cui si ha notizia si tenne il 14 gennaio 1573. Non si sa con esattezza chi e quanti furono i partecipanti a quella riunione. E’ certo però che del gruppo avrebbero fatto parte da allora in avanti, oltre che il conte Bardi, intellettuali, drammaturghi e musicisti come Girolamo Mei, Vincenzo Galilei (liutista, padre di Galileo e confidente del conte), Giulio Caccini, Emilio de’ Cavalieri, Jacopo Peri e Ottavio Rinuccini.

Ispirati dallo stile drammatico degli antichi greci, Bardi e i suoi amici misero le basi del teatro musicale nel mondo. Fra i primi a seguire gli intenti del cenacolo di musicisti fu Galilei con le musiche del canto dantesco del Conte Ugolino.

Dafne, la prima opera lirica della storia della musica

Dalla Camerata Fiorentina il melodramma vero e proprio si concretizzò nell’opera di Apollo e Dafne , che è considerata in assoluto la prima opera della storia della musica.

Anche questa è storia fiorentina in quanto scritta su libretto di Ottavio Rinuccini, a cui Firenze ha giustamente dedicato una strada nel quadrilatero di vie intitolate a musicisti intorno a Piazza Puccini.

Il compositore fu Jacopo Peri detto Zazzerino, nato romano da famiglia fiorentina ma vissuto e morto a Firenze, considerato l’inventore dell’opera lirica.

L’opera è composta da tre flauti, un arciliuto, un liuto, un clavicembalo e una viola, raccontava e racconta dopo secoli in tutto il mondo la storia dell’amore del Dio Apollo per la ninfa Dafne. Una storia nata nella mitologia greca, musicata in riva all’Arno e ascoltata in tutti i continenti.

Il fortepiano fiorentino

La musica non sarebbe l’arte universale che è senza il pianoforte. Precursore del moderno strumento in tutte le sue versioni fu il fortepiano.

Questo strumento fu inventato a Firenze intorno al 1700 da Bartolomeo Cristofori, al servizio del principe Ferdinando II de’ Medici, dando una svolta fondamentale nella storia della musica.

Molti artisti dell’epoca accolsero con entusiasmo la novità, al punto che lo strumento diventò il prediletto dei maggiori esponenti della storia della musica del ‘700 e ‘800, come Mozart, Haydn, Muzio Clementi e Beethoven.

Nella prima metà dell’800 le modifiche apportategli lo fecero divenire quello che noi oggi consideriamo il pianoforte. Dopo un lungo periodo di oblio lo strumento nato a Firenze è tornato in uso nel dopoguerra.

chevron_left
chevron_right