100 canti per Firenze: torna All’improvviso Dante

La voce del Sommo Poeta riecheggerà ancora una volta per le strade fiorentine. Appuntamento l’11 maggio in piazza Santo Spirito con la manifestazione dedicata alla lettura pubblica della Divina Commedia. 

Una piazza, 1265 cantori di tutte le età ed estrazioni sociali, pronti a cimentarsi nella lettura di 100 canti che vanno a comporre un unico, meraviglioso testo. Questa la formula vincente di All’improvviso Dante 100 canti per Firenze, che per la sua ottava edizione sceglie la suggestiva cornice di piazza Santo Spirito.

In un evento che celebra Dante e la Divina Commedia, verrà così riproposta la tradizione degli aedi, quei cantori mitici che diffondevano nelle piazze storie senza tempo né luogo, restituendo alla poesia quell’antica tradizione eminentemente orale.

A svolgere l’alto compito sarà gente comune, uomini e donne che si presteranno ad un’interpretazione sincera e appassionata, senza temere la complessità del testo o di scivolare su qualche enjambement.

La Divina Commedia è il libro della bellezza, il vertice più alto di ogni espressione letteraria, dove immagini e metafore rimbalzano da ogni parola, restando sempre attuali.

Declamarla pubblicamente significa quindi rendere omaggio ad un’opera popolare e complessa, volgare e aulica, antica e moderna. Soprattutto restituendola al suo habitat naturale: la piazza. Quella del popolo e di una tradizione che non avrà mai fine.

L’11 maggio ogni passante sarà così trasformato in uno spettatore, pronto a seguire la navicella dell’ingegno dantesco dalle profondità infernali della selva oscura fino all’ineffabile lucentezza dell’Empireo. Le letture inizieranno nel pomeriggio, alle ore 15.30, proprio sul sagrato della basilica di Santo Spirito per poi continuare fino alla sera.

L’appuntamento con All’improvviso Dante dunque, quest’anno si tiene eccezionalmente nel cuore dell’Oltrarno. Per scoprire, con amore e passione, l’incommensurabile valore della Commedia e quanta modernità si nasconda dietro le 100 storie dantesche. Ma che solo il Poeta fiorentino ha saputo rendere così geniali.