The Raven. Delitti in stile Edgar Allan Poe di James McTeigue

Dal 23 Marzo è uscito nelle sale il nuovo film del regista australiano James McTeigue. Un thriller dalle atmosfere gotiche che vede come protagonista Edgar Allan Poe, scrittore e poeta di Baltimora.

Nel cast John Cusack, Luke Evans, Alice Eve e Brendan Gleeson.

La trama

Baltimora, 1949. I cadaveri di due donne, barbaramente uccise in un appartamento senza possibilità di fuga, scoperti dalla polizia. Il poliziotto Emmett Fields (Luke Evans) riconosce nella scena dell’omicidio dettagli narrati dallo scrittore Edgar Allan Poe (John Cusack), inizialmente sospettato.

Altri macabri delitti sconvolgono la città, disseminati di particolari indizi che coinvolgono lo scrittore. Il serial killer trae la metodologia dei crimini proprio dai suoi racconti, innescando un gioco ben più pericoloso, quando viene rapita la sua amata Emily (Alice Eve).

Lo scrittore sarà costretto ad assecondare il perfido assassino, al quale dà la caccia, spalleggiato dal poliziotto. Scatta la corsa contro il tempo.

Viaggio alla scoperta di Edgar Allan Poe

Un corvo gracchia in primo piano e la luna lo osserva dal cielo: inizio dalle tinte noir per The Raven. Di nuovo un tuffo nel passato. Dopo i biopic di personaggi importanti portati sullo schermo, anche il regista McTeigue si cimenta in questo filone, dedicandosi allo scrittore Edgar Allan Poe che ha definito i canoni del genere giallo e horror.

A distanza di sette anni dal capolavoro V per Vendetta il regista compie un passo falso, realizzando un film privo di anima orrorifica. Nessuna traccia di suspence e momento di tensione. Un risultato alquanto noioso, per non aver approfondito i personaggi dal punto di vista psicologico e per l’assenza di scene avvincenti. Si salva solo la scena finale.

Tra corpi mutilati, lingue tagliate e persone murate vive si sviluppano una trama lineare e una lentezza narrativa, accompagnati da uno script scialbo e causati da campo e controcampo, che lo rendono simile a una serie televisiva. L’umorismo alla Sherlock Holmes è stato sostituito da un’atmosfera decadente, espressa con una fotografia cupa, che evoca il grigiore spettrale della Baltimora dell’epoca. Lo spettatore noterà ispirazioni all’efferatezza di Saw, alla dimensione dark di From Hell e agli omicidi truculenti di La vera storia di Jack lo squartatore.

Al regista, che pecca di superficialità, va solo il merito di aver omaggiato il geniale scrittore Edgar Allan Poe, ricostruendo i delitti efferati, tratti dai racconti I delitti della Rue Morgue, Il pendolo, Il pozzo, Il barile di Amontillado e La maschera della morte rossa.

Non è da meno il cast. John Cusack assume la stessa espressione del volto per tutta la durata del film, quasi spodestando l’impassibile Nicolas Cage. Incapace di trasmettere il lirismo immaginifico del poeta. Consigliato agli amanti di Poe, che si divertiranno a riconoscere i riferimenti dei racconti horror che lo hanno consacrato.

La mia anima, fuori di quest’ombra che giace ondeggiando sul pavimento, non si solleverà mai più