Lars Von Trier: Melancholia di vivere

Il nuovo film di Lars Von Trier, in bilico tra realismo puro e visioni oniriche.

Il volto cadaverico di una donna in primo piano e sullo sfondo uccelli che precipitano.
Una sposa che arranca trattenuta da un fascio di radici. Due pianeti in collisione.

Inizia con queste immagini a rallentatore Melancholia, il nuovo film di Lars Von Trier presentato a Cannes e appena uscito nelle sale Italiane.

Una pellicola in due atti, intitolati con i nomi delle due protagoniste, Justine e Claire.
Nel primo atto la festa di nozze di Justine. Nel secondo atto Claire che attende terrorizzata Melancholia, un pianeta che minaccia di entrare in collisione con la terra.
La storia di due sorelle, del loro rapporto reciproco e del rapporto di ognuna con i propri incubi.

http://www.youtube.com/watch?v=xWQ2YZG8kcA&feature=share

Il regista alterna realismo puro stile Dogma 95 (telecamera a mano, divieto di artifici ottici) con scene oniriche super-effettate, rallentatore, luci, musica sinfonica.
Tutto quanto è immerso in un’atmosfera di depressione e psicosi.

Si rimane turbati per circa due ore, tra lacrime e immagini deliranti.
Il ritmo si sfilaccia un po’ verso il finale: qui infatti Von Trier avrebbe dovuto tagliuzzare, ma glielo perdoniamo, perchè è un grande regista e perchè seleziona delle donne straordinarie per rappresentare il suo orrore.

Non credo che andiate a vedervi un film di Lars Von Trier per farvi quattro risate.
E vi assicuriamo che non le farete.

Cinema e orari

 

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