I segreti del cinema italiano

Cosa si nasconde dietro la lavorazione di un film? Com’è la vita sul set e dove risiede la sua inimitabile magia? A Forte dei Marmi un’esposizione vi mostrerà il dietro le quinte inedito del cinema italiano.

«Bisognava chiamare i carabinieri per tenere lontana la gente. In alcuni casi si doveva pregare gli abitanti di non affacciarsi alle finestre mentre si girava. C’era una grande curiosità. Si voleva vedere che cos’era la magia del cinema».

Con queste parole Mario Monicelli ricordava gli anni d’oro del cinema nostrano, quello del dopoguerra e del Neorealismo, dove i nomi di Rossellini, De Sica, Fellini e Visconti  campeggiavano sui manifesti pubblicitari, quelli posti sui muri scalcinati di un’Italia da ricostruire.

Un mondo abitato da grandi personalità ed entusiasmo febbrile, in grado di creare un’alchimia unica e meravigliosa. Fatta rigorosamente di celluloide e sogni.

Un cinema che ha saputo essere alto e popolare, scendendo nelle piazze tra la gente, muovendosi su e giù lungo tutta la Penisola. Fino a varcarne i confini nazionali, spingendosi addirittura oltreoceano. Per ricevere onori e riconoscimenti più che dovuti.

È nel tentativo di ricostruire questo lungo itinerario che nasce la mostra Viaggi in Italia – Set del cinema italiano 1941-1959, realizzata dal Centro Cinema Città di Cesena insieme alla Fototeca della Cineteca Nazionale, la Biennale di Venezia e la Regione Emilia-Romagna.  

L’esposizione è un vero e proprio viaggio attraverso i grandi studi cinematografici della nostra Penisola, ricreato grazie a più di 50 scatti provenienti da storici set cinematografici che hanno fatto la storia del cinema italiano.

Da Piccolo mondo antico, girato nel 1941 da Mario Soldati, fino a La grande guerra di Mario Monicelli del 1959, la mostra ripercorrerà dodici anni di storia del cinema italiano. Mostrandoci un dietro le quinte inedito e precluso al pubblico di massa

50 immagini da 24 diverse pellicole, un percorso fotografico per un tour nostalgico e sentimentale nei grandi classici, che dalla Sicilia si spinge su fino alla Val D’Aosta. Con delle fotografie in bianco e nero, ma che certo non vi sembreranno invecchiate.

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