Festival di Cannes – I nostri favoriti

Quale film vincerà l’ambita Palma d’oro?
Vi elenchiamo quelli che, secondo noi, sono i favoriti.

Moonrise Kingdom – Wes Anderson

Il film-concerto che ha aperto la 65a edizione del Festival di Cannes.

Ambientato nel 1965 in un’isola del New England, il film racconta la fuga d’amore di due ragazzini, Sam (Jared Gilman) e Suzy (Kara Hayward), che sconvolgerà la piccola comunità.

Il regista americano esprime, con il suo particolare stile, i turbamenti del mondo giovanile: primi amori e scoperta della sessualità, evidenziando la contrapposizione tra il punto di vista fresco e sincero dei protagonisti e quello critico della comunità.

Scenografie surreali, un cast di alto livello (presente, tra gli altri, Edward Norton), ricercatezza musicale e personaggi caricaturali per una narrazione ad altezza di bambino.

The Angel’s Share – Ken Loach

Un regista impegnato sul fronte delle problematiche quotidiane della classe operaia: Ken Loach (Palma d’oro nel 2006 per Il vento che accarezza l’erba). In concorso con The Angel’s Share, una commedia agrodolce che racconta la redenzione e il cambiamento di un padre-detenuto (Paul Brannigan), pronto a ricostruirsi un futuro migliore.

Lo sguardo inconfondibile di Ken Loach sul riscatto dell’uomo medio, narrato con un linguaggio cinematografico privo di orpelli.
Etichettato come outsider, riuscirà a catturare l’attenzione della Giuria?

On the Road – Walter Salles

On the road: adattamento cinematografico del discusso romanzo-cult di Jack Kerouac, simbolo della Beat Generation.
Un aspirante scrittore newyorkese (Sam Riley), un ex detenuto (Garrett Hedlung) e la sua seducente moglie (Kirsten Stewart) intraprendono un viaggio alla scoperta di se stessi, del mondo e degli altri.

Dopo i Diari della motocicletta (2004), Walter Salles dà voce, ancora una volta, al desiderio più profondo di libertà. Operazione coraggiosa per questo road-movie sull’edonismo, popolato da un cast giovane e brillante.

Amour – Michael Haneke

Il film più atteso e tra i favoriti del Festival: Amour di Michael Haneke (Gran Premio della Giuria per La pianista nel 2001 e Palma d’oro nel 2009 per Il nastro bianco).
L’amore di una coppia di colti ottantenni messo a dura prova dalla malattia.

Un’opera intima, interpretata da tre leggende del cinema francese: Jean-Louis Trintignant, Emmanuelle Riva e Isabelle Huppert, musa ispiratrice del grande regista austriaco.

Il perfezionista Michael Haneke si sofferma sull’introspezione, oltre i confini e le conseguenze estreme dell’amore.

Like Someone in Love – Abbas Kiarostami

L’amore senza età del regista iraniano Abbas Kiarostami.

Like Someone in Love racconta l’inusuale rapporto tra la bella studentessa Akiko (Rin Takanashi), che si prostitusce per pagarsi gli studi, e un professore universitario sessantenne (Tadashi Okuno).

Un film raffinato che scava i sentimenti più reconditi e ignoti all’uomo, che arrivano inaspettati lungo il cammino della vita, illuminata dal destino. Cambio di registro per Kiarostami (Palma d’oro nel 1997 per Il sapore della ciliegia): dal film altamente intellettuale di Copia conforme (2010) al lirismo poetico e surreale di Like Someone in Love.

Anche secondo voi il vincitore si nasconde tra questi titoli?

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