Dracula e il cinema. Da Nosferatu al flop di Dario Argento a Cannes

Dracula 3D di Dario Argento, presentato a Cannes tra i Fuori Concorso, è riuscito a strappare pochi applausi e qualche risata.
La storia cinematografica del re dei vampiri è però costellata da grandi successi.

Dracula, come tutti sappiamo, è un romanzo nato dalla penna di Bram Stoker nel 1897.
Non tutti sanno che lo scrittore irlandese, per creare il suo personaggio principale, ha preso spunto da un principe realmente esistito.

Quando la fantasia si confonde con la realtà

Bram Stoker, per creare Dracula, ha preso ispirazione da Vlad III (1431 – 1476), altresì noto come L’Impalatore, in quanto sembra che si “divertisse” a impalare i propri nemici.

Principe di Valacchia, era anche conosciuto con il nome di Drăculea (“discendente del Dracul”), cioè “Figlio del Diavolo”.
Non è chiaro quante persone abbia ucciso, alcune leggende parlano di centinaia, altre di migliaia.

Dopo un po’ di storia è il momento di dare uno sguardo a quelli che sono, a nostro avviso, i Dracula più importanti della storia del cinema:

Nosferatu il vampiro, 1922 – capolavoro espressionista di Murnau

Liberamente ispirato al Dracula di Bram Stoker, anche se il regista, per problemi relativi al copyright, dovette modificate il nome del titolo, dei personaggi e dei luoghi.
Protagonista è il terribile Conte Orlok, interpretato da Max Schreck.

Il nome dell’attore, dal suono così inquietante, traducibile con Massimo Terrore e la sua interpretazione perfetta, ne fecero un mito, tanto che si parlava di lui come di un vero vampiro.

Leggende a parte, il film viene considerato non solo un capolavoro del cinema horror, ma anche, insieme al gabinetto del dottor Galigari e a Metropolis, uno dei capisaldi dell’espressionismo.

Le immagini, dal forte carattere simbolico e i terrificanti giochi di luci e ombre, rappresentavano una novità per l’epoca.

Dracula, 1931 – La leggenda di Bela Lugosi

Pellicola che dette il via, tra gli anni ’30 e ’40, a tutta a una serie di film su Dracula, tutti della Universal.
Il regista Tod Browning rese famoso con questo personaggio l’ungherese Bela Lugosi.

L’attore recitò nei principali film horror degli anni ’30, fino al declino, nel quale si accostò al geniale regista di B-Movie Ed Wood.

Anche su di lui è viva una leggenda, che lo vede così calato nel ruolo di Dracula da arrivare – anche grazie alla sua dipendenza da morfina – a credersi realmente un vampiro.
Fu per sua volontà, seppellito con il mantello di Dracula.

Dracula il vampiro, 1958 – Il più famoso della storia

Il Dracula più riconoscibile nell’iconografia comune è forse quello interpretato da Christopher Lee.
Sempre abbastanza fedele al romanzo di Bram Stoker, è il primo di una serie di film su Dracula della casa di produzione Hammer.

A questo primo capitolo si aggiungono sei sequel – sempre con Lee protagonista – e due spin – off.

Dracula di Bram Stoker, 1992 – Una garanzia firmata Francis Ford Coppola

Film di Francis Ford Coppola che, seppur prendendone il nome, si differenzia dal romanzo originale. E’ una pellicola importante, perché riesce per la prima volta a donare un’umanità al Conte Dracula.

Da mero cacciatore di sangue dagli occhi vitrei, Dracula diventa un personaggio con un’origine e con la capacità di amare qualcuno, andando oltre la semplice attrazione sessuale.

Da encomio le interpretazioni di Gary Oldman (Dracula), Anthony Hopkins (Van Helsing), Winona Ryder (Mina Murray) e Keanu Reeves (Jonathan Arker).

L’ombra del vampiro, 2000 – Il dietro le quinte del primo Nosferatu

Film del 2000 con Willem Defoe e John Malkovich. Racconta la storia che si potrebbe celare dietro al Nosferatu di Murnau.
Il regista, mentre sta girando il film, inizia ad avere problemi relativi ai diritti d’autore.
Nel frattempo nascono dei dubbi legati alla natura del protagonista.

Chi è davvero Max Shreck?
Nessuno sa se sia stato usato alcun effetto speciale su di lui. Inizia a nascere l’idea che possa essere un vampiro originario della Cecoslovacchia ingaggiato da Murnau per rendere più credibile il suo film.

Dracula 3D, 2012 – il Conte versione trash di Dario Argento

Ed eccoci arrivati all’ultimo (im)perdibile Dracula, portato sul grande schermo dal maestre del Brivido – a dire il vero ultimamente un po’ appannato – Dario Argento.
In un’apoteosi trash e splatter, condita da effetti speciali che ricordano i videogiochi del secolo scorso, si dipana la storia del Conte, di Van Helsing e di Mina Murray.

Una delle prime pellicole horror italiane in 3D.

Bonus: Dracula – morto e contento, 1995

Dopo tutto questo horror, ci voleva una commedia per rasserenare gli animi.
Dracula – morto e contento, ultimo lavoro da regista di Mel Brooks, rappresenta la parodia di tutti i più famosi film sul re dei vampiri.

Si merita una menzione perché Leslie Nielsen, nel ruolo del protagonista, riesce a dare al personaggio un’identità persino più riuscita di quella di tanti altri Dracula “seri”.

“Benvenuto in mia casa. Entrate e lasciate un po’ della felicità che recate”. (Dracula di Bram Stoker)

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