C’era una volta in America torna in versione inedita a Firenze

Giovedì 18 ottobre, al Cinema The Space di Novoli, troverete fra i film in programmazione la versione estesa di C’era una Volta in America di Sergio Leone.

La prima mondiale di C’era una volta in America – Extended Cut è avvenuta durante l’ultimo Festival di Cannes. Rispetto alla versione che conosciamo sono stati aggiunti 26 minuti, portando la durata totale della pellicola alla cifra-record di 4 ore e 19 minuti.

Once Upon a Time in America, basato sul romanzo Mano Armata di Harry Grey, è l’ultimo film diretto dal Maestro, datato 1984, e regala una delle migliori interpretazioni di sempre di Robert De Niro. Le nuove sequenze sono state inserite dove lo stesso Leone le aveva previste. Alcuni esempi?

Vedrete il dialogo tra Noodles (De Niro) e la direttrice del cimitero; la sequenza muta in cui l’auto con Noodles e Max (James Woods) affonda e i compagni non la vedono riemergere; il trionfo di Deborah (Elizabeth McGovern) che interpreta Cleopatra a teatro: queste alcune delle scene inedite incluse.
L’intera operazione di recupero è stata finanziata da Gucci e The Film Foundation, di Martin Scorsese.

I temi portanti del film rimangono senza tempo: l’innocenza perduta, il tempo, l’illusione, la criminalità e la violenza umana, il tradimento di un’amicizia, il senso di eterno ritorno. La continua ricerca proustiana muove l’intera pellicola.

Non avete mai visto questa pietra miliare? Oppure la adorate? In entrambi i casi, non potete lasciarvi sfuggire l’occasione di vederlo in un cinema anche per le splendide musiche di Ennio Morricone, che l’accompagnano in questa nuova veste.

Intanto, vi rinfreschiamo la memoria con tre delle scene più amate.

Appena adolescente, Noodles intraprende la carriera di gangster al servizio di Bugsy, il bulletto del quartiere. In un secondo tempo entra in società con gli amici di sempre: Cockeye, Dominic, Patsy e Max, ragazzo dalle grandi prospettive. A pagare cara questa sua intraprendenza saranno Dominic e lo stesso Noodles. Bugsy infatti sparerà a Dominic, in una scena epica, mentre Noodles, che uccide a sua volta Bugsy, sconterà 10 anni di riformatorio.

Strazianti le ultime parole di Dominic: “Noodles…sono inciampato”. E’ il momento esatto in cui avverrà la perdita dell’innocenza del protagonista.

Ciò che permette a Noodles di andare avanti negli anni di carcere è l’amore per Deborah, sorella di un amico. Ritornato in libertà, riesce a “strappare” alla ragazza un appuntamento, ma lei accetta solo per salutarlo definitivamente. Ha deciso, infatti, che andrà ad Hollywood per diventare attrice: per loro due non esiste possibilità di un futuro insieme. Disperato, Noodles la violenta.

L’unica cosa di cui si rende capace, è distruggere la persona che più di ogni altra ama. Prima di questa scena, a cui si arriva totalmente impreparati, assistiamo invece ad una delle più belle dichiarazioni d’amore di sempre, collegata a doppio filo ai ricordi che il protagonista aveva di Deborah.

C’era una volta in America inizia e finisce con un sorriso di Noodles – un qualcosa di beffardo e inspiegabile al tempo stesso – che resta sospeso nel tempo.

Lì rimane, non è dato sapere quanto, in uno stato di semi-incoscienza che non conosce tempo. Per molti la storia narrata da Noodles, che appare forse fin troppo incolpevole e a tratti vittima nel resoconto degli eventi, non sarebbe che un sogno dello stesso protagonista: un modo per “ripulirsi” la coscienza.

Che sia illusione o realtà, il sorriso finale di Noodles non porta ad una conclusione, ma lascia allo spettatore il libero arbitrio su cosa pensare.

«Quando scatta in me l’idea di un nuovo film ne vengo totalmente assorbito e vivo maniacalmente per quell’idea. Mangio e penso al film, cammino e penso al film, vado al cinema e non vedo il film ma vedo il mio. Non ho mai visto De Niro sul set ma sempre il mio Noodles. Sono certo di aver fatto con lui “C’era una volta il mio cinema”, più che C’era una volta in America». Sergio Leone.

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