Benvenuti al Nord, Bisio e Siani riprovano ad unire l’Italia

Dal 18 Gennaio esce in tutte le sale Benvenuti al Nord, il sequel del fortunato remake nostrano di Giù al Nord.

Al cast del primo episodio, sempre sotto la direzione di Luca Miniero, si aggiunge Paolo Rossi.

La trama

Dopo due anni dalla conclusione degli eventi di Benvenuti al Sud i nostri protagonisti Alberto (Claudio Bisio) e Mattia (Alessandro Siani), non vivono una situazione familiare idilliaca.

Silvia (Angela Finocchiaro) detesta Milano a causa dell’inquinamento atmosferico e accusa il marito Alberto di trascurarla per il lavoro.
Deciso a riconquistare la moglie, lui compra una casa in montagna per trascorrere romantici weekend, ma il suo capo Palmisan (Paolo Rossi) è sempre in agguato.
Alberto accetta la direzione di un progetto pilota delle Poste, che lo assorbe totalmente, sabati compresi.

Alberto (Bisio) e Mattia (Siani) sono ancora una volta i protagonisti

Intanto Mattia, il solito irresponsabile, abita con la moglie Maria (Valentina Lodovini) e il figlio Edinson ancora a casa della madre, perché trema al solo sentire la parola “mutuo”.
Suo malgrado Mattia sarà catapultato a Milano per lavoro, incastrato dall’ingenuità dei suoi amici, che lo affidano nelle mani del caro amico Alberto.

L’impatto del napoletano con i milanesi sarà terribile e comico allo stesso tempo.
Durante la permanenza Mattia complicherà la sua vita e quella di Alberto, ma lentamente i pregiudizi si affievoliranno.

http://youtu.be/PhChVDJmK58

Nord e Sud di nuovo a confronto

Mentre i leghisti continuano a sostenere il secessionismo, il cinema italiano ci regala la conferma di un’Italia unita: Benvenuti al Nord.
Considerato il successo di Benvenuti al Sud, era inevitabile un seguito della storia, ma questa volta la situazione è rovesciata.
Il napoletano Mattia sbarca a Milano, trovandosi a contatto con le abitudini dei milanesi e un ambiente frenetico.

Una commedia divertente che fa riflettere, mostrando le diversità ma anche la possibile convivenza tra le abitudini dei settentrionali e quelle dei meridionali.

Il regista Luca Miniero mette in luce due volti di Milano: quello umano, sentimentale e quello gelido, stakanovista, incarnato da Paolo Rossi.
L’attore si è calato perfettamente nei panni di un dirigente, talmente ossessionato dalla produttività da promuovere un particolare progetto denominato E.R.P.E.S. (Efficienza, Rapidità, Puntualità, Energia, Sorriso).

Paolo Rossi nei panni del fanatico Palmisan

Benvenuti al Nord si ispira alla tradizione comica italiana, infatti, impossibile non riconoscere la citazione tratta da Totò, Peppino… e la malafemmina (la famosa scena di fronte al Duomo).
Si gioca sul confronto-scontro dei cliché regionali e si ironizza sulle incomprensioni linguistiche, sul senso d’inadeguatezza che domina il protagonista napoletano.
In conclusione però sono poche le novità di questo film, che segue l’impronta degli sketch televisivi.

Quello che ci domandiamo ora è: se la pellicola riuscisse a riconquistare il pubblico, dovremmo aspettarci Benvenuti al Centro?

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