Una dritta per gli amanti della cioccolata: la Torta Pistocchi

Concettualmente semplice, semplicemente deliziosa.

Dopo aver concesso il giusto tempo al cacao di sciogliermisi sulla lingua, voglio saperne di più.
Apro il coupon, e mi metto a leggere.
La Torta Pistocchi non è una torta, è la torta.
Non è una tavoletta, non è una pralina, ma un grande cioccolatino morbido e cremoso che ben si adatta ad essere servito come dessert, a fine pasto o con un buon caffè, per puro piacere.

Solo gli ingredienti migliori…

La sua storia va avanti da più di diciassette anni: il dolce è prodotto in modo artigianale, senza l’aggiunta di zucchero, di uova, né tanto meno burro o farina.
Non contiene conservanti, né grassi vegetali, né O.G.M; solo cioccolato fondente di primissima qualità, cacao amaro in polvere e pochissima crema di latte.

Insomma, la qualità viene prima di tutto: le torte vengono preparate a mano una ad una, raffreddate e poi confezionate sotto vuoto per conservare tutti gli aromi del cioccolato e del cacao.

…a lunga conservazione

Siete sempre di fretta? Vi siete dimenticati, una volta comprata, di scartarla ed assaporarla? Nessun problema, la torta si conserva in frigorifero per oltre 4 mesi senza che perda nessuna delle sue caratteristiche. Basta toglierla dal frigo al momento desiderato, spolverarla con cacao e lasciarla a temperatura ambiente per 10/15 minuti.

E’ buona pura, così come è. Ma anche abbinata con tante altre aggiunte: un fiocco di panna montata, una marmellata di limoni o arance amare, della crema di mandorle, una cucchiaiata di pere caramellate nel vino rosso speziato, e così via. L’unico limite? La vostra immaginazione!

Il coupon che leggo consiglia anche cosa berci insieme, ma non restateci male. Semplicemente acqua gassata. Certo, perché no, se i vostri sono palati ricercati o pretenziosi magari potete sorseggiarci assieme un Passito, un Banyuls o uno dei vini che si abbinano al cioccolato.

Ma credetemi, basterà che le vostre labbra sfiorino questa delizia, e non importerà più quale vino, confettura, o caffè ci accompagnerete: l’assuefazione si impossesserà di voi, e gusterete uno di quei piaceri culinari che, personalmente, non assaggiavo da tempo.

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