Olio Extravergine d’Oliva toscano: 3 cose che forse non sapete

Un prodotto genuino e amatissimo, da secoli vanto e orgoglio della regione Toscana: parliamo dell’Olio Extravergine d’Oliva. Noi vi raccontiamo questa tradizione secolare.

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Le origini antiche dell’Olio Extravergine d’Oliva toscano

L’Italia è il secondo produttore in Europa e nel mondo di olio d’oliva, grazie soprattutto al clima mite delle zone del centro – sud, un aspetto necessario e imprescindibile per la coltivazione dell’ulivo.

In particolare la Toscana, grazie al suo caratteristico paesaggio collinare, porta avanti la tradizione dell’olivicultura sin dal Medioevo, per poi conoscere nei secoli successivi un impulso sempre maggiore.

Grazie ad un editto promulgato nel 1716 dal Duca Cosimo III, venivano tracciati gli attuali confini dell’area di produzione, riconoscendo la qualità delle produzioni olivicole e viticole della zona. Progressivamente il consumo dell’olio si diffuse anche fra i ceti popolari, che cominciarono a utilizzarlo come ingrediente al posto dello strutto.

Nel 1997 venne infine creato un consorzio di tutela dell’olio toscano, al fine di salvaguardarne la produzione regionale, riconoscendone l’Indicazione Geografica Protetta “Toscano”. Secondo la legge comunitaria per essere riconosciuto come “olio extravergine d’oliva”, il prodotto deve contenere un’acidità inferiore all’1%, mentre il semplice olio d’oliva invece può raggiungere anche l’1,5 %.

I frantoi

L’estrazione dell’olio extravergine d’oliva avviene grazie ad una struttura detta oleificio, comunemente nota con il termine frantoio. In particolare nei frantoi tradizionali dotati di macine in pietra, l’olio ottenuto si stratificava in tre parti.

Il migliore, ovvero quello posizionato più in alto, veniva chiamato “Paradiso”, seguito da uno strato intermedio che prendeva il nome di “Purgatorio”, mentre l’ultimo strato era denominato “Inferno” o “Olio lampante”, cioè da bruciare nelle vecchie lampade ad olio.

I tradizionali frantoi sono stati oggi sostituiti da macchinari più moderni, che separano impurità ed acqua con processi di centrifuga e filtrazione.

Ricette a base di Olio Extravergine d’Oliva

Oltre a costituire l’ingrediente principe di molti piatti della cucina toscana, l’Olio Extravergine d’Oliva è alla base di due semplicissime ricette: la  fettunta, chiamata anche “bruschetta“, e la pasta aglio, olio e peperoncino.

Ingredienti

Pane toscano o se preferite salato
Aglio
Olio Extravergine d’oliva
Sale

Preparazione 

Tagliate il pane a fette e mettetele ad abbrustolire sulla brace, girandole una sola volta. Una volta divenute croccanti, strofinatele da un lato con dell’aglio, irroratele abbondantemente di olio extravergine d’oliva e salatele.

Ingredienti per 2 persone

Spaghetti 160g
2 spicchi d’aglio
50g Olio Extravergine d’Oliva
2 o 3 peperoncini piccanti
Sale grosso

Preparazione

Cuocete gli spaghetti in circa tre litri d’acqua con il sale. Tagliate l’aglio a fettine sottili e mettetelo in una padella con l’olio e i peperoncini tritati. Pochi minuti prima che la pasta sia cotta, cominciate a rosolare l’aglio. Mettete gli spaghetti cotti nella padella e versate l’olio. Rosolate il tutto quanto basta, facendo attenzione a non bruciare il condimento.

 

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Consorzio dell’Olio Extravergine di oliva toscano

Credits foto: www.italiaatavola.net, www.viainviaggio.com, www.piattifacili.com,
www.odealvino.com