Burghul, la mia alternativa al panino della pausa pranzo

Curiosando tra gli scaffali di un supermercato a Firenze, ho scoperto questo grano dalle origini antichissime e assolutamente bio. Ecco come preparare un piatto veloce e gustosissimo che rappresenta una valida alternativa al solito riso. 

Qualche giorno fa mi sono messa alla ricerca di una ricetta pratica e veloce per risolvere il problema del pasto in ufficio. Ero già rassegnata all’idea del solito riso freddo o dell’indigeribile panino quando, sbirciando tra gli scaffali del supermercato, ho individuato una confezione di burghul. 

Leggendo la tabella dei valori nutrizionali, mi sono subito resa conto di avere tra le mani un grano povero di grassi, privo di colesterolo ma al contempo energetico. Incuriosita, ho acquistato e cucinato il burghul la sera stessa. Con risultati fenomenali.

Cos’è il burghul

Partiamo dalle basi: il burghul (o bulgur) è un tipo di grano germogliato, 
con caratteristiche simili a quelle del frumento integrale, in quanto ricco di fibre, proteine e carboidrati a basso contenuto di zuccheri.

Si tratta di un prodotto tipico delle regioni mediorientali, in particolare in Libano e Siria, la cui presenza in queste zone viene testimoniata già intorno al 1300 d.C. Disponibile in grani di varia grandezza, il burghul è altamente digeribile e a lunga conservazione. Perfetto per chi, come me, cerca un pasto leggero ed energetico da consumare a lavoro.

burghul ricette

Dove trovare il burghul a Firenze

Sebbene in diversi paesi costituisca l’ingrediente principale di molte ricette, in Italia non è ancora così diffuso. Per fortuna a Firenze è sufficiente recarsi in dei punti vendita Unicoop, dove tra gli scaffali del reparto ortofrutta troverai subito la confezione di Burghul. 

Così come il couscous, anche il burghul si abbina perfettamente con piatti di carne e di verdure. Ottimo anche per preparare una zuppa o una minestra (in tal caso è bene usare la variante con i grani grossi) oppure come piatto freddo, condito semplicemente con olio extravergine d’oliva. 

Burghul

Come cucinare il burghul 

Io ho sperimentato il tabulè, una ricetta a base di burghul semplicissima tipica del Medioriente. Il nome di questo piatto deriva dall’arabo orientale tabbūle e significa «leggermente speziato»: basta leggere gli ingredienti per capire perché.

Ingredienti per 4 persone

1 confezione di Burghul Biologico Nuova Terra da 300 g
3 limoni
250 g di pomodorini
2 peperoni piccoli
1/2 cipolla di tropea
1 cetriolo
1 ciuffo di prezzemolo
15 foglie di menta
5 cucchiai di olio extravergine d’ oliva
sale q.b. 

 

Metti il burghul in una pentola appena ricoperto con acqua fredda e poco salata. Porta ad ebollizione e fai cuocere per 15-20 minuti senza coperchio, finché tutta l’acqua non verrà assorbita. Nel frattempo spremi i limoni per ricavarne del succo, con cui andrai a irrorare il burghul per poi lasciarlo riposare. Lava i pomodorini, tagliali a pezzetti e fai lo stesso con i peperoni, la cipolla sbucciata e il cetriolo.

Trita il prezzemolo e la menta fresca e, dopo averlo girato con una forchetta, aggiungi al barghul i pomodorini, la cipolla, i peperoni e il cetriolo mescolando bene. Unisci infine prezzemolo, menta e olio, continuando a mescolare. Copri il tutto con un coperchio e metti in frigo a riposare per circa 2 ore.

Io l’ho preparato la sera prima e il giorno dopo era perfetto. Se invece stai cercando altre ricette con questo prodotto bio, basterà un semplice click sul sito nuovaterra.net per ricevere ogni giorno idee e spunti sempre nuovi. 

Burghul, ricette e idee
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Credits foto: William Jones (cover); Olga Massov (immagine interna).

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