5 ricette vegetariane. 5 evergreen della tradizione toscana

Ecco 5 ricette vegetariane della tradizione toscana. 5 idee per l’estate, da gustare a pranzo o a cena, in piedi o seduti, ma sempre in compagnia.

Scarica la guida alle ricette toscane

Zuppa di pane

Piatto povero diventato principe della tradizione fiorentina. Nella più famosa versione “ribollita” invernale, è un piatto a dire il vero ormai inflazionato. Ma d’estate, non c’è storia: la zuppa di pane va servita rigorosamente di frigo.

Piatto ideale per una cena all’aperto, da gustare insieme a un bicchiere di buon vino rosso.

Ingredienti (per 6 persone)

gr. 300 di pane casalingo raffermo
gr. 400 di fagioli bianchi secchi
un cavolo nero
mezzo cavolo verza
3 mazzetti di bietola
2 patate
2 carote
2 gambi di sedano
2 cipolle
un cucchiaio di conserva
olio d’oliva
sale e pepe

Preparazione

Lessate i fagioli in 2 litri d’acqua fredda, passatene circa i tre quarti rimettendo la purea ottenuta nel brodo di cottura. In un’altra pentola fate rosolare una cipolla tritata in 8 cucchiai d’olio.

Quando la cipolla appassisce unite la conserva diluita in acqua calda o brodo. Aggiungete le carote e il sedano a fettine, le bietole e i due cavoli tagliati a listarelle, le patate a fette grosse. Salate, pepate e fate cuocere con coperchio per qualche minuto, poi versate nella pentola tutto il brodo di fagioli.

Fate cuocere a lungo, poi quando tutte le verdure sono ben cotte, aggiungete il pane tagliato a fettine e i fagioli interi. Fate sobbollire per 10 minuti e spengete il fuoco. Mescolate e lasciate intiepidire. Poi mettetela in frigo e servitela fredda.

 

Cinque e cinque (o schiacciata con la cecìna)

cecina

“Mi dai un cinque&cinque?”. La schiacciata con la cecìna (5 lire di cecìna e 5 lire di schiacciata, ecco da dove ha origine il nome) è un must del livornese che ormai si è diffuso in tutta la regione, anche se non ci sono molti posti a Firenze che la fanno. Anzi, se li conoscete diteceli, che a noi il cinque&cinque ci piace parecchio.

Ottimo per un aperitivo o per uno spuntino all’uscita dalla disco.

 

Ingredienti per la cecìna

400 g di farina di ceci
pepe nero macinato fresco
sale e olio extra vergine di oliva.

Preparazione

In un recipiente mettete 1 litro di acqua, versate a pioggia la farina di ceci mescolando accuratamente per ottenere una pastella liquida e liscia. Aggiungete mezzo bicchiere di olio extra vergine di oliva e poco sale mescolando per amalgamare il tutto. Lasciate riposare almeno due o tre ore.

Versate l’impasto in una teglia antiaderente bassa e larga, in modo che sia non più alto di mezzo centimetro. Cuocete in forno preriscaldato a 180° finché non si sarà formata una crosticina. Spolverate con pepe macinato fresco.

 

Panzanella

Altra ricetta super-povera: pane secco, cipolle, pomodori, cetrioli, basilico, olio e aceto. In quantità variabili a seconda di come piace. Con un’unica raccomandazione: la cipolla è quella di Certaldo.

Perfetta per un pranzo, una cena o un aperitivo rigorosamente tra soli amici. Scordatevi la panzanella se dovete imbroccare: la cipolla deciderà per voi.

Ingredienti

pane casalingo raffermo
cipolle rosse
pomodori maturi
cetrioli
basilico
aceto di vino rosso
olio extra vergine di oliva
sale

Preparazione

Mettete il pane in ammollo nell’acqua fredda e, appena è ammorbidito, strizzatelo bene e sbriciolatelo in una zuppiera. Pulire accuratamente le cipolle, i cetrioli e tagliarli a fettine sottili, unite il basilico spezzettando le foglioline con le dita e condire le verdure con l’olio, l’aceto e il sale.

Aggiungete le verdure condite al pane sbriciolato, unite i pomodori a fette e amalgamate bene. Aggiungete altro olio, aceto e sale se necessario, perché la panzanella risulti ben condita, fresca ed appetitosa. Lasciare riposare al fresco prima di servire.

 

Testaroli con il pesto

I testaroli sono un gioiello gastronomico della Lunigiana. Una mistura di acqua e farina cotta in particolari testi di terracotta, poi tagliata a quadretti e condita con il pesto. Semplici e buonissimi.

Fantastici per una cena dell’ultimo minuto, da preparare al volo. Da abbinare a una corposa birra artigianale della Lunigiana.

Ingredienti

250 g di farina di grano
400 g di acqua
sale
olio extra vergine di oliva

Preparazione

Per fare i testaroli è necessario avere un recipiente chiamato “testo”. Si tratta di una teglia molto bassa, possibilmente di terracotta o ghisa (attualmente vengono usate delle teglie di metallo che si scaldano più rapidamente); la misura classica del testo è di 25-30 cm di diametro. Preparate una pastella molto lenta mescolando la farina con l’acqua leggermente salata e un cucchiaio di olio (in alcuni paesi della Lunigiana aggiungono un uovo o due). Lasciate riposare la pastella per almeno un’ora.

Ungete il testo con l’olio e versare la pastella necessaria per coprire il fondo a uno spessore di pochi millimetri, mettete in forno caldo e ripetete questa operazione con tutta la pastella preparata. Sono cotti quando l’acqua sarà completamente evaporata ed avranno preso un colore dorato. Staccateli dalla teglia e lasciateli riposare per qualche ora, poi tagliateli a rettangoli di 3×10 cm.

Per la cottura finale si sbollentano in acqua leggermente salata e, dopo averli scolati, si condiscono preferibilmente con il pesto.

 

Cacio e baccelli

Nessuna ricetta, solo un meraviglioso connubio. E il monte di bucce in mezzo alla tavola diventa assoluta garanzia di successo. Minimo sforzo, massima resa.

Un autentico pret-a-porter da pic-nic fuoriporta, da pranzo in giardino, da informale ritrovo al fresco.

Stai cercando altre ricette toscane? scarica la nostra guida gratuita. Gratis, semplice e veloce.

Scarica la guida alle ricette toscane

Vuoi sapere come abbinare il vino alle ricette toscane? Scarica la nostra guida gratuita in pdf e scopri come creare la coppia perfetta in tavola!

Scarica la guida agli abbinamenti vino-cibo!

chevron_left
chevron_right