World Wielding. Rob Johannesma al Museo Marino Marini

Fino al 12 aprile, la cripta del Museo Marino Marini sarà una delle due sedi della prima mostra in Italia dell’artista olandese Rob Johannesma.

Si, una mostra, due sedi espositive. Una a Firenze, l’altra a Bolzano alla ar/ge kunst Galerie Museum. Un progetto piuttosto ardito, pensato come unico e complementare che mostrerà oltre ad un lavoro completamente nuovo anche una serie di opere realizzate tra il 1997 e il 2012.

Johannesma concentra da alcuni anni la sua ricerca sull’analisi delle possibilità simboliche e narrative della fotografia.

La sua attenzione è per le immagini del giornalismo, quelle dei quotidiani; una mole di materiale visivo destinato ad un consumo veloce, iperveloce. L’artista propone un paragone tra queste e le immagini delle grandi opere di pittura della tradizione  europea.

Scendendo nella cripta del museo aspettate qualche secondo che i vostri occhi si abituino alla luce soffusa, riuscirete ad immedesimarvi meglio nell’atmosfera un po’ sospesa nella quale sono esposte le opere.

Su un grande tavolo, Untitled , una composizione di immagini da quotidiani, tra foto di attualità e opere d’arte che si avvicinano, si scontano e incontrano in una trama punteggiata di spilli; un lavoro che crea accostamenti forti, ma di grande eleganza e delicatezza formale.

Tre opere video mostrano un’altra faccia del lavoro di Johannesma, una lettura in chiave astratta del paesaggio.

L’ambiente sotterraneo del museo è incredibilmente suggestivo e il monumentale World Wielding (opera nuova, prodotta dalle due istituzioni che promuovono l’esposizione) che si staglia sul fondo, ti colpisce in modo diretto con l’enorme riproduzione e composizione di un’immagine di guerra che ricorda terribilmente un memento mori seicentesco e come quello, è seducente e spaventosa allo stesso tempo.

Una mostra per appassionati di contemporaneo e di nuovi talenti. Un luogo assolutamente per tutti.

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