VIETATO! I limiti che cambiano la fotografia

In mostra fino al 15 dicembre alla FSMgallery.

Una mostra collettiva prodotta dal Circolo Fotocine Garfagna e curata da Giovanna Calvenzi, Renata Ferri e Gabriele Caproni, raccoglie 55 scatti di autori noti tra i quali spiccano nomi come Gabriele Basilico, Letizia Battaglia, Alex Maioli e molti altri.

Fotografia imbavagliata, le restrizioni sulla pubblicazione non autorizzata rischiano di compromettere la documentazione visiva, fino a che punto è giusto deturpare le immagini in nome della privacy?

60 anni di Street Photography sono stati fino ad oggi lo specchio autentico della società, impressionare un attimo di vita e poterlo liberalmente divulgare ha permesso di accorciare le distanze tra luoghi e culture, ci ha regalato sogni e desideri nuovi, ha concretizzato delle idee e soprattutto è stato un mezzo di testimonianza ineluttabile.

Che mondo sarebbe se Robert Doisneau non avesse potuto pubblicare “Il bacio dell’Hotel de Ville”?
O se Eddie Adams non avesse mai divulgato le atrocità del Vietnam, ritraendo sempre frontalmente i suoi soggetti?

Le fotografie di VIETATO! sono tutte censurate con delle pecette nere poste sopra gli occhi, scelta irriverente degli artisti per descrivere nell’immediato, come solo le immagini possono fare, i danni estetici e non solo che questo determina.
E se “lo sguardo è lo specchio dell’anima”, coprirlo significa privare la composizione della sua anima, di quella parte fondamentale che ci trasmette l’emozione più profonda, che determina la verità della testimonianza.

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