Una mostra racconta Enrico Coveri tra paillettes e Andy Warhol

Uno spazio espositivo tutto nuovo, la storia di un Toscano diventato grande nel mondo e una collezione d’arte contemporanea che vale la pena vedere. A Prato, fino al 18 gennaio 2013.

Apre, con una mostra dedicata a Enrico Coveri, la nuova sede espositiva presso la Camera di Commercio di Prato. 700 metri quadrati su due livelli recentemente restaurati da MDU, un gruppo di giovani architetti stabiliti a Prato.

La nuova sede, fino a gennaio prossimo sarà il contenitore di una mostra articolata e completa che racconta di/e Enrico Coveri.

Raccontare Enrico Coveri obbliga a uno sguardo indietro in quei folli, coloratissimi anni ‘80 che sono anni, per usare le parole della curatrice, Martina Corgnati “che arrivarono come una folata di vento a trasformare in tutto il mondo gusti, cultura, arte e economia”

Nella mostra Coveri story c’è un po’ di tutto questo, c’è la rapidissima affermazione di un giovane stilista legato alla tradizione di qualità e di efficienza dell’industria tessile di Prato e della Toscana, c’è l’affermazione di uno stile, c’è una capacità imprenditoriale fresca e vincente e c’è l’inevitabile contaminazione col mondo dell’arte e della cultura.

Non semplicemente una monografica su Enrico Coveri, più un’antologica che porta dentro alla storia di Enrico Coveri e lo fa, attraverso abiti, disegni originali, fotografie, video, accessori e una collezione d’arte contemporanea, la sua.

L’allestimento coinvolge già il foyer dell’Auditorium della Camera di Commercio di Prato con una serie di  fotografie dove Coveri è con clienti e testimonial famosi da Lady Diana, a Michael Jackson a Margaux Hemingway, modella e nipote dello scrittore Ernest, che è stata legata a Coveri da una grande amicizia.


La scala che porta al piano superiore è rivestita con la riproduzione di un tessuto disegnato per Coveri da Keith Haring per una delle primissime collezioni. Al primo piano, alcune opere della collezione Coveri, tra gli altri: Andy Warhol, Aldo Mondino, Gianni Dova, Luciano Bartolini e Antonio Recalcati e la maxi scultura in legno di Urano Palma del 1987 che riproduce l’ampolla di parfum pour homme.

Ci sono poi una serie di fotografie realizzate da grandi fotografi per il marchio Enrico Coveri, c’è Frank Yarbrough, c’è François Lamy, c’è Bill King, Michel Comte e naturalmente Oliviero Toscani.

Una mostra  che ha tutta l’aria di accontentare tanti gusti diversi, appassionati d’architettura, amanti d’arte contemporanea, curiosi dello star system, fashion addicted e nostalgici degli anni ’80 per i quali, tra le attività collaterali legate alla mostra, c’è una serie di proiezioni di cartoni animati del famigerato decennio.