Tutto quello che non puoi perderti di Autunno ad Arte

Saluto spesso l’estate con un pizzico di amarezza. Ma l’arrivo dell’autunno non è mai stato così interessante. Il 21 settembre torna Autunno ad Arte. Mi metto in marcia alla scoperta dei gioielli di Firenze.

Le colleghe mi piglian pe’ i culo (si può dire?) visto che, ultimamente, scrivo soprattutto di sport che – ormai è cosa nota perfino ai lettori – non rientra nella top ten dei miei hobby. Stavolta, tralascio l’espressione “esticatZi” per parlare del primo giorno d’autunno.

E lo faccio ben volentieri, perché il 21 settembre torna Autunno ad Arte. Tradotto: passeggiate nei luoghi prestigiosi di Firenze. L’inizio dell’evento è scandito da un giro suggestivo nel giardino di Boboli, alla scoperta della Kafeehaus: un padiglione realizzato per ordine di Pietro Leopoldo dove, insieme alla corte, si recava per prendere il caffè secondo un’usanza dell’epoca.

Autunno ad Arte sarà inoltre un’occasione per visitare la bellezza di 9 siti museali – alcuni con ingresso gratuito – con le giovani guide del progetto Communicating art che, dopo il successo di aprile, replicano il 19 e il 20 ottobre.

autunno ad arte firenze

Dal Museo degli Argenti alla Galleria degli Uffizi – dalla quale manco da un bel po’ – fino alla Chiesa di Santo Spirito – un altro degli edifici che mi sono ripromessa di visitare anche solo per il Cristo ligneo realizzato da un giovanissimo Michelangelo – la scelta è vasta.

Tra le cose da vedere a Firenze in occasione di Autunno ad Arte, la Galleria dell’Accademia si piazza in cima alla mia personalissima lista. Anche perché, a pensarci bene, l’ultima volta che ci sono stata risale a quando domande ricorrenti come “Perché il David ce l’ha piccolo?”, ancora non mi sfioravano.

I luoghi che meritano una visita in vista dell’evento, sarebbero davvero tanti in realtà. Per una questione di spazio, ti lascio il link al sito dal quale puoi scaricare il programma e selezionare la chiesa o il museo del cuore da visitare per un Autunno ad Arte.

Credits: Richard Cassan (cover); Dennis S. Hurd (immagine interna)

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