Silenzio Stampa – Street Art in Galleria Tornabuoni

IL 26 novembre Galleria Tornabuoni apre le porte alla street-art e a tutti voi.

La comunicazione oggi è tutto. Quotidianità, social-network, manifest(azioni). Ma cosa stiamo cercando di dire? L’arte spesso ci pone davanti a delle domande, le cui risposte vanno cercate dentro noi stessi.

 

Quello di cui vi sto parlando è la storia di un’evoluzione. Immagino conosciate la street art,  ormai una realtà consacrata negli USA, spesso scardinata dal linguaggio “sacrale” dei primi graffitari, ma è una forma d’arte che matura e calca nuovi palcoscenici. Il Bristol Museum (Banksy), il Kelburn Castel (Os Gemeos), i cliccatissimi video in stop-motion del nostrano Blu.

A Firenze la street art va in scena con “Silenzio Stampa, che il 26 novembre, inaugurerà presso la Galleria Tornabuoni in Borgo S. Jacopo 53r.

Massimiliano Lo Russo, l’artista di cui stiamo parlando, calabrese di nascita ma fiorentinod’adozione è passato dall’utilizzare le “pareti” come strumento di denuncia sociale, a riempirle con le sue opere all’interno di una galleria. Il contenuto viene mantenuto, anche quando questa pittura abbandona l’illegalità dei muri per trasferirsi negli interni, ma può davvero un’arte del genere essere contenuta in uno spazio così “pulito”?

I personaggi che popolano buste, tavole di legno, bombolette, tele e non solo più i muri sono rappresentati come nei fumetti, ma MUTI, sono macchiette che ci fissano, si mostrano nude e/o imbavagliate o con qualche straccetto addosso, mai in ogni caso all’ultima moda. Fissano ironici.

Siamo noi. Rappresentati imbavagliati. Nelle opere non possiamo lamentarci, né urlare, e rimaniamo goffi e spaesati. Con una vena tragicomica, siamo attori di un fumetto di cui decidiamo le battute.

Ognuno di noi può vedersi nei suoi quadri, e magari c’è davvero. Gli spunti creativi arrivano dalla gente comune, tra le strade che si snodano in Santo Spirito, tra i locali di Sant’Ambrogio e le vie del centro. Nascono dalla strada e diventano arte.

Ci metteremo davanti a questo specchio? L’appuntamento è sabato 26 novembre, ore 18.00, l’ingresso (ovviamente) è gratuito.

 

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