Seravezza Fotografia 2012. Romano Cagnoni e il reportage giornalistico

Dal 28 gennaio al 9 aprile si svolgerà a Seravezza (Lucca) la nona edizione di Seravezza Fotografia, manifestazione ricca di mostre ed eventi che coniuga la fotografia internazionale col mondo amatoriale.

E’ il reportage giornalistico il tema centrale di quest’anno. Per celebrarlo è stata organizzata una rassegna di mostre, incontri, corsi e workshop con la partecipazione di fotografi e professionisti del settore.

Al centro della manifestazione c’è la personale “Memorie sovvertite” di Romano Cagnoni, uno dei più noti fotogiornalisti del mondo, nonché il primo fotografo non comunista ad essere ammesso nel Vietnam del Nord durante la guerra.

La personale, allestita all’interno del Palazzo Mediceo, è una raccolta di oltre 100 fotografie che ripercorrono la carriera del fotografo. Da un lato gli ultimi lavori che mostrano la sua terra natìa, la Versilia, ripresa col banco ottico dando alle immagini una parvenza di quadri espressionisti. Dall’altro una selezione di foto scattate nei 50 anni di guerre di cui Cagnoni è stato testimone.

Tra gli scatti saranno presenti anche i ritratti dei guerriglieri Ceceni realizzati nel 1995 in un set mobile allestito con flash e sfondi illuminati: la prima volta che un fotografo monta uno studio in prima linea.

Nelle Scuderie Granducali saranno esposte altre tre mostre:
“Femina Rea” di Enrico Genovesi, storia fotografica che racconta la carcerazione femminile.
“Sguardo incrociato” di Livio Senigalliesi, raccolta di fotografie che da un lato racconta guerre e violenze, dall’altro indaga sulla condizione di chi da quei conflitti fugge per giungere in Italia.
“Qui, oggi” di Enzo Cei, mostra antologica in cui l’autore vuole mostrarci pezzi di vita portando alla luce storie a lui vicine.

Altre mostre sono previste presso il Museo del Lavoro e delle Tradizioni Popolari della Versilia Storica, alla Birreria “La Casa sul fiume” e nella Cappellina Medicea.

Un’occasione utile per approfondire il tema del fotogiornalismo e per riflettere sul nostro recente passato.

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