San Gimignano mette in mostra il suo Pinturicchio

Nel giro di pochi mesi San Gimignano è tornato ad essere una meta importante per soddisfare la mia curiosità, questa volta l’obiettivo era scoprire qualcosa in più su Pinturicchio.

Bernardino di Betto detto il Pinturicchio, o Pintoricchio è infatti il protagonista di una mostra speciale, anzi, forse si potrebbe dire di uno speciale che San Gimignano ha deciso di dedicare all’artista e a una delle sue opere più belle, la Pala dell’Assunta.

Non si tratta di una mostra vera e propria, si tratta più che altro di una proposta, di approfondimento, uno speciale appunto. Si, perché le opere esposte nella prima stanza della Pinacoteca di San Gimignano sono un piccolo formidabile nucleo che ha il suo apice con la Pala della Vergine assunta tra i santi Gregorio Magno e Benedetto, opera che appartiene alle collezioni civiche della cittadina.

Il progetto, cioè l’intenzione di creare delle esposizioni – evento che puntino i riflettori su uno specifico argomento o opera, è piuttosto interessante anche se non privo di difetti e di fatto si definisce come il primo passo dell’intenzione di proporre nel tempo altri approfondimenti legati alle opere presenti nelle collezioni civiche.

Approfondimenti che si intendono realizzare con il contributo di prestiti importanti anche se sempre in numero limitato.

Pintoricchio

Trovo l’idea molto interessante anche se tenterei di sviluppare in maniera più completa e chiara dei supporti di testo o multimediali per aiutare il visitatore a capire intenzioni e contenuto della proposta.
In questo caso infatti, la comprensione del progetto espositivo mi sembra determinante perchè lo spettatore si senta appagato da ciò che ha visto.

Pinturicchio era un grande pittore, un maestro straordinario ritenuto tale anche nel suo tempo e, attraverso questo speciale approfondimento, sarà possibile capire meglio l’ultima stagione della sua attività. Avvicinarsi alla maestosa pala dell’Assunta, che fu l’ultima opera documentata di Pinturicchio morto a Siena un anno dopo, nel 1513, è utile per apprezzare il lavoro di un artista che a inizio Cinquecento era considerato un grande maestro, al pari di Raffaello o Sansovino.

In ogni caso, è certo che, la raffinata cura dei dettagli, la precisione e la minuzia della pennellata di Pintoricchio sarà un grande piacere per gli occhi e per lo spirito.

 

Pintoricchio la Pala dell’Assunta e gli anni senesi  6 settembre 2014 – 6 gennaio 2015
Pinacoteca di San Gimignano
Piazza Duomo, 2

Orario: dal 6 sttembre al 31 ottobre; 9:30 – 19:00
dal 1 novembre al 6 gennaio; 11:00 – 17:30

Biglietto: € 7.50 valido anche per la mostra al Palazzo comunale, alla Torre Grossa, Museo Archeologico, Spezieria di Santa fiora e per la galleria di arte moderna e contemporanea Raffaele de Grada