Samurai al Museo Stibbert di Firenze, in mostra 70 armature

Se siete amanti dei guerrieri del Sol Levante, non potete certo perdervi la mostra dei Samurai al Museo Stibbert di Firenze. C’è tempo fino al prossimo 3 novembre. 

Corazze, elmi, spade e ornamenti in seta. E’ questo il tipico corredo dello spietato, ma allo stesso tempo raffinato guerriero giapponese. Settanta capolavori esposti in un allestimento emozionante tutto dedicato ai Samurai al Museo Stibbert di Firenze.

Samurai al Museo Stibbert, la collezione

Se pensiamo a Firenze, ci saltano subito alla mente i capolavori artistici del Rinascimento o il fascino di un dialetto che ha dato vita alla lingua italiana. Ma, tra le mura del Museo Stibbert, si nasconde un mondo che con tutto questo non ha niente a che vedere.

Si tratta del Giappone o, per essere più precisi, del suo guerriero più famoso. E’ infatti nel museo Stibbert che si trova la collezione delle armature dei Samurai, una delle più importanti e grandi conservate fuori dal paese nipponico.

Composta da circa 2600 pezzi  raccolti durante la seconda metà dell’Ottocento da Frederick Stibbert, narra una storia di lotte combattute dal terribile e affascinante guerriero del Sol Levante. Al centro della mostra, troviamo 70 capolavori esposti in un allestimento che conduce il visitatore in questo esotico mondo.

Le armature

Formate da elmi, corazze e affilatissime lame ma anche da ornamenti in seta, pelli e lacche splendenti, le armature del Samurai sono il punto di partenza di una mostra che vuol mettere in risalto sia il fascino esotico della figura del guerriero orientale, sia le magnifiche tecniche con cui gli artigiani dell’epoca davano vita a una corazza potente ma allo stesso tempo raffinata.

La mostra dei Samurai al Museo Stibbert

Il percorso della mostra di snoda attorno alle nove tra le più rare e complete armature collezionate da Stibbert: si possono ammirare i manufatti in lacca come i contenitori per il cibo, ma anche gli oggetti in carta dipinta come il paravento decorato con scene di guerra.

Un calibrato gioco di luci mette in risalto i colori delle corazze e dei Kabuto – elmi costruiti con materiali come l’acciaio, il legno intagliato, la cartapesta e la lacca – con lo scopo di mostrare in tutto il loro splendore quegli elementi artistici che compongono le armature.

Certamente non potevano mancare le spade, l’elemento indispensabile per il Samurai, nonché simbolo del suo stato sociale. A chiudere il percorso, è una sella in legno di quercia rossa con decori in lacca e madreperla.

La mostra dedicata ai Samurai al Museo Stibbert di Firenze si chiuderà il prossimo 3 novembre.