Sitting in the square e le sedie diventano monumenti

Nel panorama delle sedute c’è di tutto: dal divano bocca dello Studio65, alla sedia trasparente della Kartell. Ma Sitting in the square di Cosimo De Vita ribalta totalmente il concetto.

Chiunque viva a Firenze o ci sia stato anche solo di passaggio si sarà sicuramente soffermato in una delle sue piazze: seduto sulla scalinata di Santa Croce ad esempio, proprio sotto gli occhi severi del Dante. 

Le piazze sono i luoghi dove si vive la città: incontrandosi e fermandosi. Proprio partendo da questo concetto nasce Sitting in the square: in poche parole le piazze diventano sedie.

Cosimo De Vita, classe ’87 e figlio di un artigiano decoratore  è nato e vissuto a Santo Spirito, quartiere degli artigiani. Seduto sulle scalinate della chiesa di Santo Spirito immaginò la facciata come uno schienale.  Appena rientrato a casa provò a disegnare la prima idea di Sitting in the square.

sitting in the square

Il semplice gesto di sedersi diventa in qualche modo il ritorno in quella piazza. Gli schienali sono le facciate delle chiese fiorentine più famose: Santo Spirito, Santa Croce, San Lorenzo e Santa Maria Novella. Le sedute sono invece le loro gradinate. 

All’inizio erano solo pezzi unici, ma adesso – data la grande richiesta – saranno disponibili più articoli. Come vuole la tradizione di un vero decoratore le sedie sono in legno senza trattamento, ma su richiesta si possono avere anche in altre versioni.

Prossimamente saranno pronti anche nuovi pezzi, in questo caso le porte di Firenze: la porta di San Frediano e San Niccolò. Intanto Cosimo De Vita sta lavorando a un’altra parte del progeto: il tavolo, ancora da rifinire, sarà una panoramica dall’alto di Firenze con i quartieri in blocchi di legno massello e la linea argentata dell’Arno.

In poche parole Sitting in the square non sono semplici souvenir, ma il ricordo di un luogo. 

chevron_left
chevron_right