Prendo il treno e vado…5 mostre da vedere in giro per l’Italia. Vol.IV

E’ arrivato al quarto appuntamento, il nostro giro per l’Italia tra le mostre che forse vi farebbe piacere vedere. Pittura, fotografia, grafica e scultura, non dovete fare altro che scegliere. Tenendo d’occhio anche le mostre già segnalate ancora in corso.

Torino

…e bellezza sia! alla Fondazione 107  fino al 29 luglio.

Una mostra che propone un viaggio attraverso il XX secolo seguendo il filo conduttore della bellezza. Scultura, disegno, pittura, fotografia e video sono tutti mezzi che l’arte ha preso a prestito per guardare, analizzare,”insegnarci” cos’è bello. Da Modigliani alla Barbie, dalla bellezza di fine ‘900 alle polaroid di Carlo Mollino.

Un mostra che non inventa niente ma che mette insieme cose diverse e lontane con il pretesto di un tema di sicuro appeal. Tra i protagonisti: Amedeo Modigliani, Andy Warhol, Robert Mapplethorpe, Carlo Mollino e Joel Peter Witkin.

Milano

Giuliano Grittini/Mimmo Rotella Tribute to Marilyn  al Castello Pozzi fino al 5 agosto.

Una mostra, una delle tante in giro per il mondo, che quest’anno nel 50esimo anniversario della morte, celebra  il mito di Marilyn.  Due artisti a confronto, un unico tema o meglio, soggetto. La diva delle dive raccontata da 10 opere di Mimmo Rotella e 15 di Giuliano Grittini alle quali, si aggiungono anche 12 Marilyn Tribute il primo multiplo d’après autorizzato dalla Fondazione Rotella.

Grittini nei suoi quarant’anni di attività ha stampato per tutti i più grandi maestri, da Guttuso a Picasso ed è un conoscitore eccellente delle tecniche di stampa. A questa conoscenza, aggiunge poi il suo intervento usando collage, pittura e materiali vari come la foglia d’oro e d’argento.

Mimmo Rotella inizia negli anni ’50 a lavorare con i manifesti strappati per strada, un incontro tra collage cubista e il redy made di impronta dadaista. L’elaborazione continua di questo iniziale approccio, lo condurrà a varie declinazioni differenti di questo modo, del quale, rimane maestro incontrastato.

Reggio Emilia

Fotografia Europea 2012  fino al 24 giugno, varie sedi.

Undici sedi espositive per questa bellissima manifestazione internazionale di fotografia che si svolge a Reggio Emilia dal 2006. La fotografia diventa protagonista del vedere, del riflettere, del comunicare contemporaneo. L’esplorazione della vita comune è il tema intorno al quale si sono misurati curatori e artisti nelle varie mostre.

Aspetti riguardanti la costruzione e ricostruzione delle comunità, dei luoghi e della partecipazione; le comunità alternative e i molti modi diversi di abitare la terra.

Quattro sezioni: Cambiamento (mostre: Henri Cartier-Bresson, Costas Ordolis, Igor Mukhin, Michi Suzuki, Like lipstick traces), Luoghi comuni (mostre: Federico Patellani, Peter Bialobrzeski, Massimo Vitali, Paola De Pietri, Don McCullin, Lucio Rossi), Partecipazione (mostre: Pierre Bourdieu, Luigi Ghirri e l’attività curatoriale, IRWIN, Io, tu, noi e gli altriDalla parte delle donneSguardi di immigrazioneSpeciale diciotto venticinque) e Differentemente (mostre: Walk on the Wild Side -Ed van der Elsken, Christer Strömholm, Anders Petersen e Lisetta Carmi-, Philip Townsend, Alexa e Irène Brunet, Seba Kurtis e Marco Bolognesi)

Vi segnaliamo: Henri Cartier Bresson con scatti realizzati dal 1929 al 1991. Un racconto in bianco e nero attraverso molti paesi d’Europa, vicende e momenti storici diversi che raccontano gioie e difficoltà dell’essere umano.

Don McCullin. La pace impossibile. Dalle fotografie di guerra ai paesaggi 1958-2011
Due grossi nuclei, 160 fotografie in bianco e nero che ripercorrono i reportage di guerra e i paesaggi delle foto degli ultimi anni, dei popoli primitivi e delle rovine della civiltà romana.

Roma

Valentina. Movie a Palazzo Incontro fino al 30 settembre.

La prima volta di Valentina a Roma si celebra con una mostra definita “emozionale”, con un percorso costruito per ricreare un’atmosfera  tra sogno e realtà.

In esposizione 120 tavole delle 2600 che Crepax ha dedicato a questo personaggio; tavole messe in risalto da ambientazioni suggestive, sagome a grandezza reale, video e contributi di vario genere.

Un progetto ambizioso quello per raccontare la Valentina più famosa del mondo, dai riferimenti all’attrice Louise Brooks, a quelli alle favole, alle città e alla moda, fino agli oggetti di design a lei ispirati. Ma anche uno sguardo alle innovazioni che la costruzione frammentata delle tavole di Crepax ha introdotto in termini di tecnica e scenografia del racconto a fumetti.

Formato alla facoltà di architettura, Guido Crepas (Crepax) comincia la sua carriera come grafico, negli anni ’60 entra a far parte del mondo del fumetto e intorno al 1965 dà vita a Valentina Rosselli, il personaggio che più di ogni altro gli porterà notorietà e successo.

Ravello

Igor Mitoraj Memoriae   a Ravello (SA) fino all’8 settembre.

L’opera di uno dei più importanti scultori del nostro tempo si mostra in tutta la sua maestosità per le strade di Ravello, la città del festival wagneriano in costiera amalfitana.

Il titolo di questa esposizione, che si sostanzia di una serie di opere scultoree esposte in diversi punti della città e di una mostra all’interno di Villa Rufolo con opere ad encausto dello stesso Mitoraj, mutua il suo titolo da quello del Festival 2012, Memoriae.

Le gigantesche figure classiche “ingiuriate dal tempo” dello scultore saranno protagoniste da piazza duomo ai giardini di villa Rufolo e davanti al -discusso- auditorium dell’architetto Oscar Niemeyer.

Igor Mitoraj scultro franco-polacco che dal 1987 lavora tra Parigi e la Toscana, a Pietrasanta, è uno degli scultori più conosciuti e interessanti dell’epoca contemporanea. Un atteggiamento sicuro nel confrontarsi con l’arte classica verso la quale, non ci sono timori reverenziali ma confronto, studio ed elaborazione

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