Perché è comparsa una capanna sulla facciata di Palazzo Strozzi

Qualche giorno fa è comparsa una capanna sulla facciata di Palazzo Strozzi. Un mega nido, opera dell’artista giapponese Tadashi Kawamata già ospitato dal Centre Pompidou di Parigi e dalla Biennale di Venezia.

L’installazione sospesa di Tadashi Kawamata potrebbe far discutere e non piacere. Non nascondo che anche io, appena l’ho vista, qualche scompenso l’ho avuto. Ma, si sa, l’arte contemporanea è farcita di concettualismo, spesso a discapito della forma. Ho provato così a bandire pregiudizi di sorta e a cogliere il senso dell’opera.

Le Tree Huts (capanne sull’albero) sono sculture sospese che non possono non trasformare il nostro sguardo sull’ambiente. E, a ben guardare, non poteva esserci installazione più azzeccata per fare da apripista alla mostra Territori instabili di cui ti ho già parlato.

Attraverso la sua opera Tadashi Kawamata – conosciuto peraltro in tutto il mondo per aver esposto in spazi prestigiosi – crea nuovi punti di osservazione. E lo fa esaltando il contrasto tra l’architettura rinascimentale, imponente e solida – simboleggiata da Palazzo Strozzi – e le sue installazioni transitorie che si avvalgono di materiale preesistente che non apporta alcuna alterazione all’edificio storico.

Tadashi Kawamata, il nido interno a Palazzo Strozzi

I nidi dell’artista giapponese si presentano infatti come elementi temporanei, effimeri che rendono il suo lavoro un continuo work in progress. Dei Tree Huts – oltre a quello visibile esternamente – ce n’è un altro tra le colonne interne di Palazzo Strozzi; mentre l’ultimo sarà presentato in occasione dell’inaugurazione della mostra alla Strozzina il 10 ottobre.

Tadashi Kawamata, abile architetto e artista, ci accompagna così in un viaggio tra il permanente e il provvisorio, che trasforma la percezione e la connotazione simbolica di qualsiasi luogo. D’altronde, come lui stesso ha dichiarato, «il mio progetto non è mai compiuto, si prolunga in modo indefinito. È azione pura».

Photo credit: Martino Margheri, CCCStrozzina, Palazzo Strozzi-Firenze

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