Nick Gentry, quando l’arte si fa coi floppy disk

Avete mai pensato di fare un ritratto con dei floppy disk trovati in una scatola? Nick Gentry sì. Le sue opere prendono infatti vita da vecchi supporti tecnologici in disuso.

Nell’era in cui tutti dobbiamo imparare l’importanza del rispetto della natura, l’attenzione per l’ambiente, il valore di riuso e riciclo, questo giovane artista inglese crea opere partendo da vecchi floppy disk, videocassette, cd e negativi fotografici. Con risultati a dir poco d’impatto.

Il lavoro di Gentry non è solo una buona idea dal profilo ecosostenibile; la qualità del suo lavoro è estremamente appagante anche dal punto di vista estetico. Le sue creazioni sono senza dubbio fortemente condizionate dalla scelta dei materiali usati, che Gentry riesce sempre a declinare in forma di valore aggiunto per la composizione.

Nick crea ritratti che si definiscono mescolando colore e parti dei supporti che compongono gli sfondi, pupille metalliche e perfettamente cicolari che emergono da fondali solo in parte trasparenti in un gioco continuo che mostra e nasconde l’identità di ciò che sta sotto.

Gentry chiama il suo progetto un social art project, nel quale la partecipazione è aspetto fondamentale: sul suo sito si può trovare l’indirizzo al quale spedire vecchi supporti che lui poi utilizzerà per il suo lavoro.

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