Mauro Staccioli, una mostra e un volume per raccontare l’artista delle forme

Alla galleria Il Ponte di via di Mezzo una mostra fino al 13 aprile pensata in occasione dell’uscita del volume “Gli anni del cemento 1968-1982”

Mauro Staccioli toscano, classe 1937, vive e lavora tra Milano e Volterra. Nato come incisore e pittore si dedica poi alla scultura. Una scultura che si mette in stretta relazione con il luogo, in senso fisico e sociale.  Lavora con materiali semplici, il ferro, il cemento e crea opere che si impadroniscono dello spazio urbano uscendo da musei e gallerie.

Le sue sculture-intervento sono segni veri e propri in dialogo con il mondo. Una forza e un’intensità unica quella di queste installazioni che vedono  Staccioli protagonista di mostre ed interventi in tutto il mondo, dalla Francia a Israele, da Seul a San Diego.

Se non conoscete Staccioli o credete di non aver mai visto una sua opera sappiate che è l’artista dei grandi archi rovesciati fuori dal Pecci di Prato, delle installazioni in corten di San Casciano e di quella sulla strada di Impruneta, un grande anello in terracotta, un’installazione che ti mette in relazione con il paesaggio in un modo nuovo e unico e che offre spunti per fotografie bellissime, da vedere assolutamente!

Alla galleria Il Ponte Staccioli ha realizzato due sculture in cemento e legno, due opere site-specific. Una si mette in relazione con lo spazio d’ingresso e in rapporto con il soffitto antico in modo perentorio e molto efficace e la seconda è posizionata come un arco rampante sul fondo della stanza.

L’impatto è senza dubbio forte e la sensazione che queste sculture chiedano di passare oltre i limiti fissati dalle pareti è incredibilmente evidente. In mostra anche una serie di disegni e alcune sculture di piccole dimensioni.

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