Macchiaioli ritrovati. Fino al 16 aprile alla Galleria Pananti

Una collezione unica, visibile fino al 16 aprile nella nuova sede della Casa d’Aste Galleria Pananti  in viale del Poggio Imperiale.

Sono trentanove le opere provenienti da una collezione privata che compongono il corpus di questa mostra. Trentanove opere inedite, parte di una collezione raccolta a inizio del Ventesimo secolo. Un viaggio attraverso l’esperienza della pittura toscana del rinnovamento.

Opere di Giovanni Fattori, ben otto, e sette di Telemaco Signorini, inoltre Silvestro Lega, Vincenzo Cabianca, Giuseppe Abbati, Edoardo Borrani, Raffaello Sernesi, Vito D’Ancona e Serafino Tivoli, Stefano Bruzzi, Eugenio Cecconi e Giuseppe De Nittis.

C’è, in questa bella raccolta di dipinti ben conservati e sui quali non ci sono interventi di restauro o pulitura,  tutta l’atmosfera  della terra di Toscana.

Non è difficile capire come il paesaggio sia stato per questo movimento pittorico di rottura una fonte ricchissima di spunti, non solo d’ispirazione.

La natura, la terra, l’aria stessa nei dipinti di Fattori è assolutamente riconoscibile come gli squarci sulla quotidianeità serena di Lega.

La pittura del gruppo del Caffè Michelangelo è un bel racconto della Toscana tra Ottocento e Novecento ed ha innegabilmente un grande fascino. In più, l’occasione di una mostra di inediti è sempre un’ottima opportunità, da cogliere.

La sede di viale del Poggio Imperiale si aggiunge a quella storica di via Maggio a Palazzo Ridolfi. La nuova sede sarà il luogo deputato alle mostre monografiche e collettive che la Galleria si prefigge di promuovere.

 

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