Lorenzo Bartolini. Lo scultore del bello

Ultima settimana  per la mostra di Bartolini alla Galleria dell’Accademia, chiuderà infatti l’8 gennaio la monografica dedicata a questo artista dalle capacità ammaliatrici, occasione da non mancare per chi avesse perso questa meravigliosa mostra.

Esposte più di settanta opere tra cui pezzi provenienti dal Louvre, dall’Hermitage e dal Poldi Pezzoli di Milano, pezzi che trovano un inedito e non facilmente ripetibile confronto  con i modelli della Gipsoteca della galleria. La mostra è la prima monografica dedicata all’artista che ha avuto un ruolo centrale nello evoluzione della scultura dell’Ottocento in Italia, in Europa e negli Stati Uniti.

La rassegna si sviluppa in tre sezioni nei locali dell’Accademia di Belle Arti dove Bartolini insegnò ed ebbe il suo studio dal 1839; una dedicata agli anni francesi e alla committenza Bonaparte, una seconda dedicata all’affermazione dei nuovi valori del Purismo e infine l’ apertura al dato naturale, ciò che ha fatto di lui il riferimento per la sua generazione e un maestro per quelle future.

Il percorso tra le opere  mostra quali fossero le commissioni di scultura e arte decorativa richieste dall’ambiente cosmopolita fiorentino di quel tempo, tappa d’obbligo del Gran Tour e città eletta a propria dalle più importanti personalità europee. Di fatto l’attività di Bartolini come ritrattista è già tra le più conosciute e apprezzate.

Una di quelle mostre imperdibili perché si sostanzia di una mole di studi fondamentali con contributi scientifici a livello internazionale che hanno portato alla scoperta di numerosi inediti, perché l’allestimento è perfetto, misurato e funzionale, oppure semplicemente perché…appassionati o no, vi incanterà.

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