La fotografia subacquea di Akiyoshi Ito in mostra al Museo Alinari

Apre al Museo Alinari  la mostra Sogni sott’acqua del giapponese Akiyoshi Ito, con il patrocinio dell’Ambasciata del Giappone in Italia. Soltanto un mese per visitarla, fino al 14 ottobre.

Per quelli che non hanno mai davvero realizzato che sotto il mare c’è un altro mondo dal fascino straordinario e dai colori mozzafiato questa mostra sarà una rivelazione. Colori, ombre, forme e creature straordinarie protagoniste di composizioni quasi surreali.

Nell’era del ritocco, abituati a osservare guardinghi quella che una volta era la tecnica che racconta la realtà ci assale immediatamente il dubbio che queste immagini dai colori brillanti e intensi siano ritoccate. Invece quello di Ito è un lavoro costituito da scatti autentici in cui è la luce a disegnare e la natura a mostrare.

I 48 scatti che costituiscono la mostra  raccontano una natura inaspettata e in assoluto protagonista. Una sequenza di scatti di grande formato esposti uno vicino all’altro. Un blu che contagia lo spazio in modo deciso catturando lo spettatore, creando per lui l’atmosfera di un’esperienza nuova.

Nel lavoro di Ito, membro del World Widelife Found e ambasciatore ad honorem dell’isola di Chura dell’arcipelago di Okinawa, non c’è solo la ricerca della bellezza del mondo subacqueo ma l’intento di riportare l’attenzione sulla responsabilità dell’essere umano come custode del patrimonio naturale.

Una mostra piena di colori, frizzante, dal ritmo jazz come il tema musicale che accompagna, nella sala video, il filmato con una sequenza di opere di Akiyoshi Ito.

Un artista interessante Akiyoshi Ito, che durante la sua attività di scultore si è avvicinato casualmente alla fotografia subacquea non riuscendo poi più a distaccarsene.

Dai mari del Giappone, delle Filippine e delle Hawaii fino alla barriera corallina australiana e ai fondali delle Maldive e del mar Rosso, le sue fotografie raccontano la perfezione di quella natura che lui dice “..mi sono ripromesso di adorare e di lasciare che mi emozioni.”

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