Come eravamo. Polaroid show. La mostra sulla Firenze degli anni ’80

Lunedì 14 Novembre alle ore 18 si terrà presso lo Spazio Sandro Pestelli (via Tosinghi 7r – Firenze, ingresso libero) la mostra fotografica “Come eravamo. Polaroid show”, un viaggio nella Firenze degli anni ’80 attraverso scatti di moda e costume.

(Con la collaborazione di Niccolò Scelfo)

L’esposizione temporanea è un evento speciale del Florence Queer Festival e consiste in una raccolta di foto provenienti dall’archivio privato dello stilista fiorentino Sandro Pestelli, fondatore della boutique Gerard (oltre che degli alternative-shop Sandro P. e Sandro P.2 la vendetta) che negli anni ’80 è stata ritrovo culturale e punto di riferimento avanguardista per stilisti, musicisti, scrittori, attori e artisti pronti a sperimentare, osare.

La Firenze di allora è raccontata attraverso scatti che ritraggono gli eventi mondani più trasgressivi del periodo, il mondo della prima musica punk e new wave, il teatro, le star del cinema, i vernissage d’arte, la nascita del Pitti Trend oltre a ritratti inediti raffiguranti artisti del calibro di Vivienne Westwood, Pier Vittorio Tondelli, Krisma, Duran Duran, Ralf, Boy George, Scialpi: Tutti personaggi che hanno cercato di elevarsi dalla massa, di combattere la banalità con un “think different” d’eccezione, in tempi non sospetti. Forse fin troppo, come afferma lo stesso Sandro Pestelli in una celebre intervista:

“Nel mio spazio ci portai i primi stilisti inglesi che incontravo a Londra e li portavo a Firenze come Boy, Vivienne Westwood e tanti altri, contribuendo ai loro primi successi e ai miei investimenti, al mio buongusto, al mio stile che era sempre ricerca e per la massa ero forse troppo avanti…il mio dramma è stato sempre di essere troppo all’avanguardia”.

La storia di Sandro Pestelli inizia negli anni ’70, quando il suo atelier Gerard aperto nella Milano-da-bere diviene un ritrovo di tendenza che riunisce l’avanguardia mondana milanese e non solo. In seguito decide di trasferirsi nella natia Firenze, in cui apre le boutique che ancora oggi sono generatori di tendenze e punti di riferimento per gli amanti della moda all’avanguardia e di qualità. Spazi d’arte, dove la musica di Puccini accompagna lo sguardo vorace dei clienti, dove non è raro imbattersi in un mezzobusto di Marlene Dietrich o in un poster strappato evocativo che riporta ad un passato intramontabile, valorizzato in luoghi come questi sempre più rari da trovare, ma che rappresentano la vera essenza dell’avere uno stile, e non farselo imporre.
Troverete spesso Sandro nella sua boutique di Via Tosinghi, tra abiti insoliti, collezioni di cappelli, legni invecchiati, marmi ed oggetti in ferro battuto: Una fonte continua di ispirazione.

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