Il Palazzo Vecchio che ancora non avete visto

Palazzo Vecchio è Palazzo Vecchio. Considerato come un’opera d’arte complessiva è osservato, fotografato e visitato come pochi altri posti al mondo, eppure ha anche una parte nascosta, quasi segreta.

Palazzo Vecchio è forse il primo posto in assoluto che ho visitato a Firenze e probabilmente è anche quello più conosciuto, almeno una volta ci siete di certo capitati.

Palazzo Vecchio è anche un museo e pure questo probabilmente lo sapete. Entrare da piazza Signoria tra Ercole e Caco e il David, attraversare il cortile con al centro la fontana con il putto del Verrocchio -l’originale lo trovate al secondo piano- salire lo scalone a destra, attraversare il salone dei Cinquecento con doverosa sbirciatina all’affresco del Vasari, che nasconderebbe la battaglia di Anghiari di Leonardo, poi salire al primo piano e poi ancora al piano di sopra per vedere il Salone da una prospettiva diversa e meravigliarsi dello splendido soffitto a cassettoni, proseguire nelle stanze del quartiere di Eleonora fino alla sala dei Gigli e a quella delle Mappe geografiche.

Pausa, serve una pausa perché la stanza delle Mappe geografiche è uno di quei posti particolari e unici, uno di quei luoghi che riesce a interessare tutti, senza distinzione di età, cultura o passione. Conquista il distratto, l’ipercritico e anche l’amico che nei musei ci viene solo se ha perso una scommessa.   Insomma, davanti a carte geografiche e mappamondo c’è sempre qualcuno con lo sguardo concentrato e assorto.

Va bene, fin qui non vi ho detto niente di nuovo lo so, è da qui però che è iniziata per me una parte della scoperta di un Palazzo Vecchio sconosciuto. Da una porta nascosta tra gli armadi delle Mappe geografiche si accede a scale, corridoi e sale che non sono parte del percorso di visita classico ma che si possono scoprire attraverso visite guidate a tema.

Oltre a scoprire parti di Palazzo Vecchio che non potevate nemmeno immaginare, riuscendo a ricomporre mentalmente un’architettura molto più complessa di quanto non si possa credere, vedrete arredi, accessori e abiti d’epoca.

Potreste ritrovarvi a provare come si camminava calzando scarpe d’epoca alte 20 centimetri o a osservare quanto fosse complicato vestirsi per una Signora di cinquecento anni fa e perfino fare due chiacchiere con qualcuno venuto dal passato.

Non è possibile solo scoprire la scala segreta del Duca Gualtieri o vedere i resti archeologici del teatro di Florentia alle origini del Palazzo, ma anche di sperimentare, da osservatore attivo, la vita di corte. C’è un altro Palazzo Vecchio insomma e si può conoscere anche in modi non convenzionali.

Si può scegliere tra varie opportunità di visita e si, c’è spazio per riscoprirsi ancora curiosi di Palazzo Vecchio.

Insomma, io credevo di conoscerlo e invece ho scoperto che ci sono ancora due o tre cose di cui stupirsi, raccontare e fare passaparola proprio come quando si consiglia un negozio appena aperto o un locale nuovo.

Mi rimane da esplorare il Palazzo Vecchio di Dan Brown, un percorso nei luoghi citati nel romanzo Inferno, che ho deciso di leggere prima di tornare alla ricerca di conferme, citazioni, imprecisioni e pare, anche errori. Ma questa è un’altra storia, la prossima da raccontare.

 

Palazzo Vecchio
Firenze, Piazza della Signoria

Info: Tel. +39 055 2768224 – +39 055 2768558 da lunedì a sabato 9.30-13.00 e 14.00 -17.00, domenica e festivi 9.30-12.30