Firenze come in un quadro: itinerario tra le vedute di Ottone Rosai

Vi portiamo sulle tracce di una Firenze vintage, immortalata da un grande artista fiorentino del Novecento: Ottone Rosai.

Firenze con gli occhi di un artista: uno dei modi più divertenti, forse il migliore, per conoscere davvero una città è quello di osservarla e viverla, con gli occhi di un pittore.

Scegliete una bella mattinata di sole e lasciatevi guidare da uno che Firenze ce l’aveva dentro: Ottone Rosai, uno degli esponenti più importanti della pittura italiana del ‘900. Di seguito un piccolo itinerario per nostalgici, fiorentini e non.

Palazzo Vecchio

Ottone Rosai, Palazzo Vecchio Firenze

Cominciamo dal Comune, centro nevralgico della città oggi assediato dai turisti. Che atmosfera surreale, eppure è la Firenze di solo 60 anni fa.

Lasciatevi guidare ancora un po’: uno sguardo al Lungarno alla ricerca di un signore – come ormai non se ne vedono più – e che forse i nostri babbi si ricorderanno, il venditore di lupini. Chissà in quale punto preciso Rosai lo ha immortalato.

Ottone Rosai, il venditore di lupini Firenze

Vi consigliamo, subito dopo aver attraversato il Ponte alla Carraia, di fermarvi per una sosta golosa: un bel gelato e pronti a ripartire verso Piazza di Cestello.

Chiesa del Cestello

Ottone Rosai, piazza Cestello, Firenze

Il tempo si ferma per un attimo in questa piazza-parcheggio e mentre cercate una buona visuale provate a immaginarvela senza macchine, autobus e motorini: tutta un’altra storia.

Vasco Pratolini scelse proprio questa zona come ambientazione del suo romanzo Le ragazze di San Frediano e non ci vuole molto a capire perché.

Piazza del Carmine

Ottone Rosai, piazza del Carmine Firenze

Dirigetevi dunque sul lungarno Guicciardini verso una delle più belle, e purtroppo trascurate, piazze di Firenze, Piazza del Carmine. Ottone Rosai la dipinge nel 1922 e da allora molte cose sono cambiate, ma non quell’atmosfera semplice e verace dell’Oltrarno.

Santo Spirito

Ottone Rosai, Santo Spirito Firenze

Godetevi la facciata di una delle chiese più belle di Firenze, Rosai ve la farà apprezzare ancora di più. Linee perfette, semplicità assoluta e calma silenziosa. Un tuffo nel passato in piena regola.

Se ci capitate poi in occasione del mercatino dell’antiquariato che si tiene in piazza una volta al mese, vi sembrerà davvero di respirare la stessa caotica e variopinta atmosfera che ha incantato Rosai.

Via San Leonardo

Ottone Rosai, via San Leonardo

Se avete ancora tempo e fiato, potete dirigervi verso il Viale dei Colli, su per Costa San Giorgio, per poi imboccare la stretta e tortuosa via di San Leonardo. Lì Rosai ha vissuto e ha dipinto, al numero 49. A pochi metri da lui è stato ospitato il grande compositore Piotr Ilic Ciaikovskij.

Perdetevi in una delle più suggestive vie di Firenze e capirete come mai Ottone Rosai non ha potuto fare a meno di ritrarre la sua città in ogni minimo dettaglio, facendocela riscoprire ad ogni nuova pennellata.

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