Energia e forza in ogni forma. Hans Hartung alla Galleria Farsetti. Fino al 28 aprile

Alla Galleria Frediano Farsetti, sul Lungarno Guicciardini una mostra che racconta 40 anni di attività di Hans Hartung. Fino al 28 aprile.

Dopo la mostra De Chirico Warhol la Farsetti Arte propone una nuova mostra tutta da vedere. Proseguendo un modo di proporre esposizioni con un taglio museale, anche questa volta c’è un percorso distribuito in tre sale ben curate che racconta attraverso un’esposizione cronologica, l’attività di uno dei grandi dell’astrattismo informale del secolo scorso.

Hans Hartung nato a Lipsia nel 1904, negli anni Venti frequentò il Bauhaus e l’influenza di Kandinsky fu per lui fondamentale. Con l’avvento del Nazismo lasciò la Germania e dopo una serie di trasferimenti si stabilì a Parigi. Nella seconda guerra mondiale si arruolò nella legione straniera dove perse una gamba, di ritorno a Parigi nel 1946 fu naturalizzato francese.

Da questo punto, da questi anni, parte il percorso della mostra, sono gli anni di una ritrovata vitalità, di una forza e un vigore espresso nella forza del segno, del gesto.

Opere su carta a pastello e carboncino, dove l’intento a volte rabbioso di parlare attraverso il gesto è intenso e fortissimo, dove il colore è una presenza centellinata e perfetta. Una ricerca che trova diverse possibilità di sviluppo, lasciando stupiti in alcuni risultati per gli effetti quasi ipnotici di striature di colore che prendono forma dal semplice andamento delle setole del pennello.

Le opere su tela, acrilici degli anni ‘70 e ’80 sono forse il momento più affascinante dove i segni, i graffi, esprimono anche un potenziale armonico che arriva a delle punte di poesia del tutto inaspettate. Segni leggeri come fossero una rappresentazione di una scia, il riverbero di un suono o la percezione del volo di uno stormo.

Un bell’ excursus sull’opera di questo grande artista scomparso nel 1989 del quale però vogliamo ricordare anche l’opera fotografica e scultorea, quest’ultima, attività che fu importantissima nella sua produzione. Una mostra in collaborazione con la Fondazione Hartung di Antibes. Semplicemente da vedere.

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