Deparis.F, tra arte e moda, dandy di una Firenze (poco) contemporanea

Deparis.F è il perfetto e simmetrico risultato di menti eclettiche e pop. Non solo un marchio, ma vero e proprio stile di vita.

Federico Pinna e Giuseppe Marco De Punzio si conoscono nel 2002, tra i corridoi dell’Accademia di Belle Arti di Firenze. Condividono fin da subito il disincanto nei confronti di un mondo deprivato di cultura, e decidono di fare della loro vita un’opera (d’arte), (ri)cercando costantemente il perfetto connubio tra arte, letteratura, storia, società e moda.

Le loro opere si sviluppano dall’intuizione, nascono da accenti, presentimenti fugaci, e diventano arte concettuale. Percorsi differenti, diverse formazioni (dalla musica, alla sartoria, alla scultura e le incisioni, alle specializzazioni in arte multimediale dei linguaggi visivi) fondono la modernità con il neoclassicismo, l’età vittoriana con la scoptofilia, l’alta moda con la costumistica e la sceneggiatura.

Dandy del Ventunesimo secolo.

Il percorso nel mondo del fashion, cominciato dal brocantage di abiti vintage d’haute couture (Valentino, Pierre Cardin), è cresciuto in uno studio in via Ghibellina, in cui (al tè delle 5pm) i clienti potevano portare i loro capi agli artisti, e chiedere di “ri-editarli”. Nacquero jeans in stile Pollock, maglioni di lana cuciti e usati come pantaloni. Zampe di galline, fagiani e faraone, seccate, imbalsamate, e ricoperte di fogli d’oro, sono i loro gioielli; vecchi santini Ottocenteschi diventano camè d’amore da applicare sulle giacche. I quotidiani vengono riletti in forma di borse plastificate.

Ogni pezzo è unico e originale. Traspare sempre una grande cura nel dettaglio, nonostante la maggior parte dei materiali derivi dal riciclo. Ogni particolare è studiato, vengono dedicati giorni interi alla scelta di un bottone o d’una passamaneria.

Non solo moda

Dagli abiti passano alla costumistica (due nomi su tutti: Tenax e Circo Nero), agli studi per illustrazioni di ristoranti (Decima Musa), alla creazione di “moderni tarocchi”, per arrivare alla fotografia, sintesi di tutto questo complesso ed eclettico mondo.

Oggi prospettano una nuova collezione 2012, che coincida con le teorie millenaristiche; stanno sviluppando progetti di video arte e il lancio del loro blog, previsto per il prossimo Pitti.

 

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