De Chirico a Montepulciano con una mostra che parla di ritratto, figura e forma

De Chirico a Montepulciano: 44 dipinti, 7 sculture, 17 lavori su carta e un video per raccontare il maestro della metafisica da un punto di vista diverso. Alla fortezza di Montepulciano 50 anni del Pictor Optimus attraverso il ritratto. Intanto ti dico cosa ti aspetta. 

Conosci Philippe Halsman? Nato a Riga nel 1906, Halsman è un fotografo con una storia di vita piuttosto interessante e in parte misteriosa che alla fine degli anni ’50 fu considerato dal Popular Photography come uno dei dieci migliori fotografi del mondo.

Fotografò attori e politici, un numero indefinito di personaggi famosi è stato protagonista dei suoi ritratti, i più conosciuti quelli della serie jumpology, ma ce ne sono molti altri. A inizio degli anni ’50 Halsman ritrasse anche Giorgio de Chirico; lo ritrasse in più di un’immagine e lo fece per lo più insieme alle sue opere. In uno di questi ritratti fotografici sullo sfondo si vede l’Autoritratto con corazza, opera ispirata al ritratto di Filippo IV di Velasquez.

Quella immagine è il mio ritratto fotografico preferito di de Chirico, è anche la copertina del catalogo della mostra di Montepulciano e l’opera in quell’immagine, l’Autoritratto con corazza, è tra i dipinti più interessanti del de Chirico a Montepulciano, una di quelle a cui dedicare 5 minuti d’attenzione in più.

Vedere de Chirico attraverso una mostra ordinata sul tema del ritratto è per me piuttosto stimolante: ritratto classico e ritratto fantastico si mescolano e alternano in un percorso che va dai volti senza lineamenti dei manichini, ai ritratti.

Tra questi ultimi ci sono  per esempio quelli di Isa, Isabella Pakzswer Far, sua seconda moglie, e ci sono gli autoritratti del maestro. L’Autoritratto con corazza ma anche l’Autoritratto nudo del 1945 e l’Autoritratto nel parco con costume del Seicento.

Il tema di de Chirico a Montepulciano è senza dubbio interessante, molto probabilmente è anche la produzione meno conosciuta del maestro e, almeno per me, paradossalmente anche quella un po’ più complessa.

De Chirico diceva che quello del ritratto è un genere poco avventuroso nel quale però “..subentrano sorpresa e scoperta”; ti sembra un’idea condivisibile?

Per quel che mi riguarda un percorso tra i suoi ritratti un po’ avventuroso lo è. O almeno intrigante: sarà che in 70 anni di attività il genio di de Chirico non ha mai smesso di generare idee e stimoli, o magari sarà che alcuni artisti esercitano sul pubblico un fascino particolare che non si esaurisce, ma sta di fatto che la mia curiosità è stata stuzzicata e almeno in parte, soddisfatta.

Il mio ritratto di de Chirico preferito rimane quello fotografico, quello della copertina del catalogo, si potrebbe dire, la prima pagina di un racconto da scoprire del quale questa mostra suggerisce la trama.

Giorgio de Chirico. Il ritratto. Figura e forma
8 giugno – 30 settembre 2013
A cura di: Katherine Robinson

Fortezza poliziana, Montepulciano -Siena
Orari: tutti i giorni dalle 10.00 alle 22.00
Biglietti: intero 7,00; ridotto 5,00
Informazioni: 0578 757007

Credits: la foto di copertina Ettore e Andromaca, 1970 Olio su tela, 30 x 40 cm
Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, Roma, ©2013 Fondazione Giorgio e Isa de Chirico
Per le immagini nel testo:
©2013 Fondazione Giorgio e Isa de Chirico