Da Fattori al Novecento. A Villa Bardini fino al 4 novembre 2012

L’Ente Cassa di Risparmio di Firenze promuove una bellissima mostra a Villa Bardini. Più di cento opere della collezione Roster-Del Greco-Olschki.

La ricomposizione di una collezione costituita tra Ottocento e Novecento che ha il suo nucleo originario con le opere raccolte da Alessandro Roster appartenente ad un’importante famiglia fiorentina di medici, scienziati e architetti (suo padre Giacomo Roster è il creatore del tepidario del giardino dell’Orticoltura).

In questa raccolta di opere di Giovanni Signorini (padre del più noto Telemaco), Panerai, Ghiglia e Liegi, confluirono quelle ereditate dalla moglie di Roster, Emma, figlia di Giovanni Del Greco, medico, garibaldino e nobiluomo fiorentino. Giovanni Del Greco era amico personale di Giovanni Fattori al quale infatti commissionò delle opere in prima persona.

Nelle generazioni successive, con i figli e i nipoti di Emma e Alessandro Roster, che fanno riferimento alle famiglie Rapisardi e Olschky, c’è l’apporto di opere dei post macchiaioli con una predilezione per Llewelyn Lloyd col quale intercorse uno stretto legame personale di amicizia.

Una mostra che racconta anche una storia familiare che ha accompagnato nascita e crescita di questa collezione straordinaria la quale si è costituita anche attraverso questi legami forti e importanti con gli artisti.

In mostra ci sono anche 60 fotografie che raccontano momenti di intimità familiare e molti dei soggetti dipinti. Il nucleo fotografico è ordinato per temi, aspetti sociali, scientifici e culturali oltre a quelli più personali a cui i protagonisti di queste famiglie contribuirono, come quello dell’emancipazione femminile.

Il percorso della mostra è articolato in cinque sezioni:  Pittori toscani prima della “macchia” con opere di Emilio Burci, Fabio Borbottoni Giuseppe Moricci e Giovanni Signorini; Fattori e i Macchiaioli con alcuni inediti commissionati da Del Greco a Fattori; Tributo a Giovanni Mochi artista del gruppo del Caffè Michelangelo che emigrò in Cile e lì continuò il suo lavoro con temi orientati alla storia contemporanea del popolo cileno.

Pittori tardo macchiaioli con opere di Cecconi, Panerai, Ciani e Gioli e Lloyd, Ulvi Liegi e il Novecento con molti splendidi dipinti di Lloyd che sono il punto di forza della collezione.

Un bel viaggio nella storia fiorentina attraverso alcuni dei protagonisti fondamentali della pittura e del collezionismo del secolo scorso, scorci di città, rimandi a momenti storici, frammenti di luoghi del mare di Toscana e un’occasione probabilmente unica per conoscere questa raccolta.

 

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