Comune di Firenze e Street Writers per una Firenze più bella

E’ difficile stabilire esattamente quando è nato lo Street Art, più comunemente conosciuto come Graffiti, c’è chi sostiene che sia nato durante la seconda guerra mondiale, altri invece negli anni sessanta a Filadelfia altri ancora a New York. L’importanza delle sue origini passano in secondo piano davanti all’affermarsi di questo fenomeno oramai globale.

Comunicazione artistica

Senza voler approfondire troppo, il graffitismo è l’arte che si è evoluta dalle socialmente aberrate “scritte sui muri”. E’ una forma d’arte che ha tre sfaccettature: un lato artistico, quello appunto di pitturare muri, treni, autobus ecc. un lato comunicativo in quanto spesso i graffiti sono delle vere e proprie denunce in forma pittorica della società di oggi ed infine, un lato sociale, in quanto sono spesso il risultato di sfide territoriali tra writers nel volere scrivere i propri tags (nomi con caratteri intrecciati tra loro) in più posti possibili e talvolta nei “territori” di altri writers.

Da tags a capolavori

Dai primi semplici graffiti, quest’arte si è evoluta in tags graficamente sempre più complessi fino ad arrivare a rappresentare sui muri di tutto da volti ad animali a creature fantascientifiche.

Sotto passaggio viale Don Minzoni Firenze

 

Le sfide tra i crew (squadre di writers) sono ciò che ha permesso a quest’arte di evolversi e di arrivare ai massimi livelli di espressione grafica. La competizione è il carburante naturale che ha stimolato la creazione di graffiti sempre più belli, più grandi e complessi. Al di là della difficoltà intrinseca dell’arte stessa, lo street writing è reso ancora più difficile dal fatto che in Italia è illegale.

Sotto passaggio viale Don Minzoni Firenze

Il comune e writers insieme?

Nel 2002 a Firenze, vennero allocati degli spazi per i writers, ma oggi questi risultano insufficienti e inadeguati. Il 16 novembre è passata una nuova mozione per incoraggiare l’arte urbana dando ai giovani spazi dove potersi esprimere e nel contempo abbellire zone degradate. L’obbiettivo è quello di consentire ai giovani di crescere culturalmente e artisticamente con un buon writing. Nella mozione si parla anche di promozione di una serie di manifestazioni annuali, al fine di creare uno scambio e un confronto di stili, e a sensibilizzare i cittadini verso questa nuova forma di arte.

Viale Redi (lungo il Mugnone) Firenze

Creando spazi per i writers il comune auspica una diminuzione dei graffiti, fuori dalle aree dedicate i graffiti continuerebbero ad essere vietati, e una diminuzione pertanto delle spese necessarie per l’imbiancatura delle pareti nonchè delle risorse dedicate alla lotta al graffitismo.

In moltissime città europee la collaborazione tra writers e amministrazioni locali ha dato ottimi risultati. Visto che a Firenze abbiamo dei bravissimi street writers e diverse zone “grigie”, in cui effettivamente ci vorrebbe un po’ di colore, è auspicabile che questa collaborazione possa materializzarsi. Tutti ne trarrebbero beneficio.

chevron_left
chevron_right