Cindy Sherman

Cindy Sherman al museo Gucci con Early works

Dopo Bill Viola e Paul Fryer, al Museo Gucci arriva Cindy Sherman e per lei il Contemporary Art Space del museo cambia faccia e si trasforma. Fino al 9 giugno 2013.

Attesa; sicuramente dai più attenti, che avevano sentito rumors in proposito alla mostra che avrebbe aperto il 2013 da Gucci. Osservata; da spettatori curiosi che si avvicinano al vetro per vedere meglio se davvero è lei.

Ammirata; trasversalmente e per diverse ragioni forse, visto che il suo trasformismo riesce a toccare molti livelli di sensibilità, anche quelli più ingenui.

Il Museo Gucci accoglie Cindy Sherman nel Contemporary Art Space del primo piano, trasformato per l’occasione in una sorta di white cube con vista.

Se avete visitato lo spazio con le mostre precedenti azzerate il ricordo della scatola nera e dell’illuminazione puntuale tra visone e alienazione e preparatevi a uno spazio bianco minimal e luminoso e a una vista  su piazza della Signoria ipnotica.

Cindy Sherman è una delle pioniere della fotografia come forma d’arte, in mostra fotografie della seconda metà degli anni Settanta dove il suo lavoro, il carattere della sua ricerca prende forma e si definisce in tutta la sua personale originalità. Cindy Sherman lavora da sola, autrice, regista, attrice, sceneggiatrice, fotografa, protagonista, si trasforma letteralmente dando vita a una miriade di personaggi diversi.

La selezione proposta dal museo mostra il lavoro meticoloso, intrigante e surreale che Cindy Sherman realizza in quegli anni di formazione dopo la laurea e che segneranno in maniera definitiva il suo percorso.

Murder Mystery People è un racconto attraverso personaggi-stereotipo di un film polizesco, Bus Riders è una serie nella quale Cindy Sherman dà vita a dei tipi, sono i viaggiatori d’autobus di Buffalo, una sequenza di varia umanità che si definisce non solo attraverso la fisiognomica ma anche attraverso atteggiamenti ed espressioni nei quali l’artista si immedesima con spontaneità d’attore consumato.

Nella sala video si proietta Doll Clothes del 1975, pellicola animata delicata e surreale nella quale Cindy Sherman denuncia la difficoltà dell’emancipazione femminile, tema anni Settanta ma decisamente non ancora fuori moda.

Un’altra mostra-chicca per sbirciare nella collezione d’arte di monsieur François Pinault, un vizio al quale è facile abituarsi. Insomma, in agenda segnare: Cindy Sherman. Da vedere.

Cindy Sherman. Early works 

11 gennaio 2013 – 9 giugno 2013
A cura di:
 Francesca Amfitheatrof

Nella sezione del museo dedicata ai contributi video
Doll Clothes di Cindy Sherman

Museo Gucci
Piazza della Signoria, 10

Orari:
Museo 10.00-20.00
Caffè/Ristorante 10.00-23.00
Icon-store 10.00-20.00
Bookstore 10.00-23.00

Ingresso: 6 € (il 50% del prezzo del biglietto sarà devoluto ad un fondo dedicato alla tutela e al restauro delle opere più importanti di Firenze)

Credits: Cindy Sherman, Museo Gucci

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