Babele: non pervenuta. In mostra i linguaggi della fotografia contemporanea

Fino al 22 novembre la Tethys Gallery di Firenze ospiterà la mostra fotografica “Babele: non pervenuta”, riassunto per immagini di uno studio sulla fotografia contemporanea intrapreso dalla galleria nel suo primo anno di vita.

Tethys Gallery è l’unica galleria privata fiorentina ad occuparsi esclusivamente di fotografia contemporanea. In questa esposizione ci mostra il lavoro di 13 fotografi la cui somma ad un primo sguardo sembra generare un caos di stili, temi, linguaggi, ma il filo che lega le immagini finirà per apparirci sempre più chiaro, fino a palesarsi in una sintesi significativa della fotografia contemporanea.

Tra gli autori, degno di nota è Harri Peccinotti, fotografo inglese che ha rivoluzionato la rappresentazione del corpo femminile, indagandone i dettagli per realizzare scatti dai forti richiami sessuali. Famoso soprattutto per le sue fotografie di moda e per il Calendario Pirelli 1968 e 1969, Peccinotti è anche stato il primo a volere come modelle ragazze di colore o conoscenti non professioniste.

Stefano Amantini, uno dei fondatori di Atlantide Phototravel (agenzia fotografica specializzata nel reportage di viaggio), espone alcuni scatti di White, progetto dedicato ai paesaggi invernali delle Dolomiti in cui tutto sembra immerso in una dimensione onirica e immacolata.

Molto interessante anche il progetto Pastis realizzato da Marco e Saverio Lanza, una sorta di finestra sul mondo, uno sguardo curioso sull’umanità vista in chiave umoristica ed emozionale.

Molto suggestive le immagini di Marco Paoli, artista che qui espone alcune opere tratte dal progetto Balladas realizzate attraverso procedimenti di sovrapposizione di immagini fotografiche e pittoriche, multiesposizioni, stratificazioni e velature, nel tentativo di giocare con la confusione della memoria.

Elenco dei fotografi esposti: Stefano Amantini, Massimo Borchi, Guido Cozzi, Lucia Baldini, Daniele Falletta, Carlo Gianferro, Marco Paoli, Marco e Saverio Lanza, Harri Peccinotti, Sandro Santioli, Alessandro Sardelli, Sandro Vannini, Fabio Zonta.

chevron_left
chevron_right