Anamorfosi contemporanea. Il punto di vista di Felice Varini

Il lavoro dell’artista svizzero Felice Varini è un insieme dallo straordinario effetto di semplicità della forma e complessità tecnica della realizzazione che dà vita a opere che lasciano sbalorditi.

Vi abbiamo parlato della mostra che fino a settembre sarà al Museo Galileo e che introduce al mondo dell’illusione e delle anamorfosi, tema affascinante che abbiamo deciso di approfondire a modo nostro mostrandovi il lavoro di un artista contemporaneo che realizza opere del tutto particolari.

L’anamorfosi  è un una creazione che può essere vista “correttamente” solo da uno specifico punto di vista, altrimenti la si vede distorta, totalmente diversa.

Il termine deriva dal greco ana (all’indietro ritorno verso) e morphe (forma). I riferimenti nella storia dell’arte sono moltissimi ma è in particolare nel Barocco che questo particolare gioco della geometria ha avuto larga diffusione.

Felice Varini svizzero di nascita, parigino d’adozione classe 1952 è probabilmente il più interessante e prolifico artista contemporaneo di questo particolare genere.

Varini lavora da sempre realizzando opere con un punto di osservazione speciale, le sue sono creazioni pittorico – architettoniche e ubrane, lo si può considerare anche uno street artist che di fatto, faceva questo tipo di interventi quando ancora il termine a malapena esisteva.

Il suo lavoro solitamente mirato alla creazione di forme geometriche semplici come cerchi o quadrati realizzato con pittura, pellicole, gesso e altri materiali deriva da uno studio approfondito e solitamente richiede molti giorni di lavorazione.

Secondo Varini la parte più interessante delle sue creazioni non è trovare il punto di vista perfetto ma scoprire che lo spettatore si relaziona anche con l’opera al di fuori del punto di osservazione privilegiato, scegliendo cosa e come vedere muovendosi nell’opera.

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