A Palazzo Pitti Jacopo Ligozzi, l’universalissimo pittore

Jacopo Ligozzi a Palazzo Pitti, una mostra monografica in grande stile che fa sgranare gli occhi e apre qualche porta segreta.

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Forse per più di qualcuno il nome di Jacopo Ligozzi non è molto familiare e se è così, vi sfido a dedicare un mezzo pomeriggio per scoprirlo, sono sicura che non ne rimarrete delusi.

Le tavole naturalistiche sono probabilmente la produzione più nota di Jacopo Ligozzi, piante, fiori, piccoli animali e straordinari pesci. In realtà, ogni singola tavola di questa serie è incredibilmente straordinaria tanto che, mentre cercavo di cogliere ogni minimo dettaglio di queste tavole raffinatissime con gli occhi strizzati e il naso quasi attacato al vetro pensavo che avrei dovuto scrivere: sul serio, dovete davvero vedere questa mostra.

Una mostra che è un vero e proprio tributo agli anni di studio che hanno accompagnato la ricostruzione della vicenda artistica di Jacopo Ligozzi, vicenda che è lunga e complessa. Nato a Verona e formatosi tra la sua città, Trento e Venezia, lavorerà poi stabilmente a Firenze -la sua presenza è documentata dal 1575 alla corte di Francesco I- e per molto tempo al servizio dei Medici costruendo con questi un solido rapporto, anche se non privo di problemi.

Una mostra completa ma non complessa e considerando la vasta, anzi universalissima attività di Ligozzi, che dipinse da miniaturista, progettò apparati scenografici, elaborò decorazioni e produsse pale d’altare alte più di due metri, non era un fatto scontato.

Il percorso è più lungo rispetto alla maggior parte delle mostre del passato e coinvolge alcune stanze del Palazzo che non ricordo di aver mai visto prima.

Tra le più recenti mostre di Palazzo Pitti credo sia la più ambiziosa e ben riuscita.
Nel percorso, un apparato multimediale chiaro, snello ed estremamente piacevole aiuta a tirare le somme della densa ricostruzione di un’attività davverio varia e variegata. Il racconto video delle indagini diagnostiche fatte sui disegni espone in maniera semplice e immediata le scoperte fatte riguardo alla tecnica di Ligozzi, invece la sala video, è ambientata in un’incantevole stanza di Palazzo Pitti che solitamente non vedete e che sarà una scoperta molto piacevole.

Una mostra bella, un pittore straordinario che se non vi è familiare imparerete a conoscere semplicemente lasciandovi guidare dalle opere e da questi compendi che paiono creati davvero per la più ampia fetta di pubblico.

Consigliata, senza dubbio, e vi dirò di più, è una mostra che varrebbe la pena vedere anche solo per la prima sala. 

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Jacopo Ligozzi
Pittore universalissimo  27 maggio – 28 settembre 2014

Galleria Palatina di Palazzo Pitti

A cura di: Alessandro Cecchi, Lucilla Conigliello, Marzia Faietti, Anna Bisceglia,
Maria Elena De Luca, Giorgio Marini.

Biglietto: intero 13,00 €; ridotto 6,50 €
Orario: Da martedì a domenica 8.15 – 18.50

Credits: per l’immagine di copertina Jacopo Ligozzi
Tavole naturalistiche – Gli Uccelli – Ficus Carica (Ficus carica L.) con Vedova Domenicana (Vidua Macroura), Vedova Paradisea (Steganura paradisea) e Vedova Combassù (Hypochera Chalybeata) 1577-1587 ca pietra nera naturale, pigmenti policromi di natura organica e inorganica, su carta con imprimitura a bianco di piombo
Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi
(in mostra da luglio a settembre)