6 luoghi per scoprire l’arte del Giambologna a Firenze

L’avvenuto restauro del modello in terra cruda del Ratto delle Sabine mi ha dato l’occasione per riscoprire questo grande artista. Seguitemi lungo le tracce di Jean de Boulogne, detto il Giambologna.

Guida Touring alla mano, mi sono messa alla ricerca delle opere di Giambologna a Firenze. Un’impresa oltremodo titanica, visto che le tracce dello scultore fiammingo sono disseminate in ogni angolo della città. 

Per tutti gli amanti dell’artista delle Fiandre, ecco un piccolo itinerario per scoprire il meglio della sua produzione artistica. Quella di uno scultore che amò Michelangelo, Firenze e i colossi di marmo.

Museo del Bargello

All’interno dell’imponente edificio duecentesco vengono conservare alcune delle più importanti sculture rinascimentali. Tra i capolavori di  Michelangelo, Donatello e del Cellini, troverete sculture e bronzi del Giambologna, come ad esempio la statuetta di Mercurio volante. Da non perdere il gruppo marmoreo Firenze che vince Pisa, rappresentazione allegorica il cui modello in gesso viene conservato in Palazzo Vecchio.

Giardino di Boboli

Imponente, romantico, classico, Boboli è uno dei giardini più famosi e amati d’Italia. Al centro dell’isolotto si trova la splendida Fontana dell’Oceano, dove la statua di Nettuno realizzata dal Giambologna si staglia fiera. Una scenografia acquatica tutta da scoprire, in uno dei punti più suggestivi di tutto il parco.

giambologna a firenze

Piazza della Signoria

Prima di dirigerci verso la Loggia dei Lanzi, fermiamoci ad osservare la statua equestre di Cosimo I de’ Medici, completata dal Giambologna nel 1594. L’opera bronzea gli fu commissionata da Ferdinando I de’ Medici, desideroso di celebrare il padre Cosimo scomparso circa 15 anni prima. 

Sotto la Loggia dei Lanzi troviamo poi due delle sculture più famose di Giambologna a Firenze. Il Ratto delle Sabine, datato 1583, è ritenuta il primo gruppo della scultura europea in grado di offrire una perfetta visuale da ogni punto di osservazione. Oltre a questa versione marmorea, potete ammirarne il modello all’Accademia delle Belle Arti, finalmente riportato all’antico splendore grazie all’opera di restauro. 

Sempre sotto le arcate della Loggia è poi collocato un altro gruppo marmoreo, raffigurante Ercole col centauro Nesso: l’abilità del Giambologna riesce qui a rappresentare perfettamente l’episodio mitologico, secondo il quale il centauro Nesso venne ucciso dall’eroe greco. 

Piazza Santissima Annunziata

Nella famosa piazza fiorentina è collocato un altro monumento equestre firmato dal Giambologna, quello raffigurante Ferdinando I de’ Medici. L’opera si trova in un punto particolare della piazza, in modo da essere visibile da piazza del Duomo, incorniciata dall’arco centrale del portico di Santissima Annunziata.

Terminata dall’allievo del Giambologna Pietro Tacca in seguito alla morte del maestro, la statua bronzea poggia su un basamento marmoreo provvisto di una targa in bronzo con un curioso effetto ottico.

Su questa sono rappresentate delle api: al centro si trova l’ape regina, simbolo del Granduca, mentre attorno, come emblema dei fiorentini dediti al lavoro e leali, sono presenti diverse api, disposte però in cerchi concentrici e sfalsati. Ma quante sono di preciso? Se ci riuscite, provate a contarle. 

Orsanmichele 

In una delle nicchie esterne della chiesa di Orsanmichele si trova la copia della statua di San Luca, una delle quattordici opere dei protettori delle Arti di Firenze. L’originale, conservata all’interno del museo, fu commissionata al Giambologna in seguito alla morte dell’artista Stoldo Lorenzi.

L’Evangelista San Luca viene rappresentato dallo scultore fiammingo come un uomo barbuto in toga e mantello, nella tipica torsione manierista, con un libro aperto e il braccio sinistro appoggiato sulla spalla. Una delle opere meno conosciute di Giambologna a Firenze, ma che certo merita una sosta.

Credits foto: Rufux (cover); Sailko (immagine interna).

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