5 mostre da non perdere in Italia

Il rosso vibrante di un copricapo, il verde di una natura rivoluzionaria, il giallo della frenesia del genio, il bianco e nero della fotografia pura e il grigio-argento di un capolavoro ritrovato. 5 mostre in Italia che non potete perdere, e perchè.

Roma

Vermeer – fino al 20 gennaio 2013

Il XVII secolo è stato per l’arte un’epoca di grandi fermenti, si definivano generi e correnti diverse che convivevano in questo periodo storico di grande vitalità. In Italia le commissioni principesche e ecclesiastiche portavano alla realizzazione di opere d’arte pubblica di grande formato. Ma cos’altro accadeva in Europa?

In Olanda, i maggiori centri culturali vedevano realizzare dagli artisti opere dai temi intimi e famigliari.

Nella cittadina di Delft un maestro straordinario realizzava con dipinti di piccolo formato dei capolavori di luce, dettaglio e intensità. Di Johannes Vermeer si contano quaranta opere di cui solo sedici autografe; poche straordinarie opere di un artista per certi versi ancora misterioso e che non è rappresentato nelle collezioni italiane.

Una mostra che avevamo decisamente voglia di vedere in Italia con prestiti da musei di tutto il mondo e con un “contorno” di 50 opere dei maggiori artisti olandesi dell’epoca, da Pieter de Hooch a Jan Steen.

Da non perdere se subite il fascino della perfezione e del colore.

Milano

Picasso – fino al 2 gennaio 2013

Quando non ho più blu metto il rosso. Parola di Pablo Picasso, estro, eclettismo, inesauribile genio allo stato puro. Punto di riferimento per più di una generazione di artisti, imprescindibile personalità per conoscere l’evolvere dell’arte dal Novecento in poi.

Più di 200 opere riunite a Palazzo Reale per un’antologica che mette a confronto tecniche e mezzi espressivi con cui il maestro si è confrontato nel corso della sua lunga carriera.

Una mostra che ci porta, osservando quello che forse è il più grande genio artistico dell’epoca moderna, a ripercorrere attraverso il suo lavoro, tutte le più rilevanti fasi artistiche del secolo scorso.

Il periodo blu e quello rosa, il periodo della ricerca “africana”, il Cubismo Sintetico e il Cubismo Classico, l’esperianza surrealista, il periodo del coinvolgimento politico e i dipinti sul tema della guerra, l’interludio pop e le variazioni sul tema ispirate ai grandi maestri dell’arte rinascimentale e moderna, fino alle sue ultime realizzazioni prima delle morte, nel 1973.

Da non perdere se avete voglia di vedere cosa significa genio instancabile.

Venezia

Il Tiziano mai visto e la grande pittura veneta – fino al 2 dicembre

Dopo 250 anni, La fuga in Egitto di Tiziano esce dall’Ermitage e dalla Russia e arriva a Venezia dando vita ad una grande mostra. Un restauro lungo 12 anni per un’opera che è un’incredibile e vitale rappresentazione della natura.

Il nuovo modo di intendere il paesaggio e il rapporto tra questo e l’uomo è una delle invenzioni più straordinarie di tutta la storia dell’arte veneta, ne ha definito il carattere e influenzato materiali e modi.

La Fuga in Egitto, che può essere considerata il primo capolavoro di Tiziano e che è già stato annunciato, non lascerà più l’Ermitage, diventa l’opportunità di un’esposizione che mette a confronto il lavoro sulla natura di altri grandi maestri veneti e d’oltralpe tra Quattrocento e Cinquecento; da Giorgione a Dürer, da Lotto a Bosch.

Da non perdere perchè l’opera non lascerà più l’Ermitage e il confronto con gli altri artisti in mostra è illuminante.

Modena

Edward Weston – fino al 2 dicembre

Una mostra che si snoda tra oltre 110 fotografie di uno dei più grandi maestri della fotografia del Novecento: Edward Weston. Sono passati 15 anni dall’ultima esposizione dei lavori di Weston in Italia e questa retrospettiva ci porta attraverso tutti i temi che questo grandissimo fotografo ha indagato nella sua carriera, dal nudo al paesaggio.

Fotografie in bianco e nero espressione della caparbia ricerca della purezza, forme compositive perfette cura assoluta dell’immagine. Scatti misurati, essenziali, lucidi. Ogni dettaglio, ogni soggetto con la totale pulizia e la lampante chiarezza conducono a capire la sua idea di perfezione.

La mostra di Weston segue quella di Ansel Adams dell’autunno scorso ed è la conferma dell’intenzione da parte di Fondazione Fotografia di realizzare, a scadenza annuale, esposizioni monografiche dei maestri della fotografia internazionale.

Da non perdere per imparare cosa significa fotografia.

Torino

Metropolis – fino al 6 gennaio 2013

Il 10 gennaio 1927 a Berlino usciva Metropolis, capolavoro di Fritz Lang e vera pietra miliare del cinema di fantascienza che non ebbe il giusto riconoscimento al momento della sua presentazione e la cui versione originale ha avuto una vita decisamente travagliata.

Per anni sono circolate versioni diverse per minutaggio e montaggio, poi nel 2008 a Buenos Aires venne ritrovata una copia quasi completa del film che ha messo a disposizione della cineteca Friedrich Wilhem Murnau Stiftung quasi tutte le parti mancanti del film, che hanno reso possibile il restauro dell’opera.

La mostra è stata a Berlino, Parigi e Toulouse e arriva a Torino alla Mole Antonelliana con un allestimento unico, che coinvolge ingresso, Aula del tempio, scala elicoidale e area accoglienza tra ricostruzioni 3D e proiezioni olografiche.

L’esposizione è un racconto e un grande evento che riunisce per la prima volta i documenti originali del film: sceneggiatura, partitura della colonna sonora, progetti architettonici e bozzetti dei costumi, gli accessori di scena, l’attrezzatura cinematografica, oltre a un enorme insieme di fotografie dal set.

Da non perdere perchè sarà anche l’occasione per vedere il Museo Nazionale del Cinema, luogo unico nel suo genere.

Leggi il nostro speciale su Kandinsky a Pisa

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