3 giganti nei giardini di Firenze e dintorni

Vi racconto la storia di 3 colossi di pietra che potete trovare negli splendidi giardini di Firenze e dintorni.

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Ho sempre nutrito un interesse particolare per la figura del gigante. Questi esseri mitologici compaiono all’interno delle culture più disparate, dall’Antica Grecia fino alla Scandinavia, andando a incarnare profondi significati simbolici.

A Firenze il gigante per antonomasia è il David di Michelangelo, sebbene il personaggio biblico che rappresenta sia il più noto uccisore di colossi che la storia ricordi. 

Così come David rese minuscolo Golia, Michelangelo trasformò David in un gigante di bellezza. Ma non è l’unica rappresentazione di queste curiose creature che potete trovare nei meravigliosi giardini di Firenze e dintorni.  

Polifemo che beve dall’otre, Orti Oricellari

Nei pressi di Santa Maria Novella troviamo uno dei giardini monumentali
più belli della città. Al suo interno si staglia una straordinaria statua di Antonio Novelli, raffigurante Polifemo intento a bere da un otre.

giardini di firenze

Celebre personaggio dell’Odissea omerica, Polifemo apparteneva alla stirpe dei ciclopi, esseri enormi con un solo occhio che gli antichi distinguevano sia dai Giganti che dai Titani, nato dall’amore di Poseidone per la ninfa marina Toosa.

L’opera di Novelli, alta più di 8 metri, risale al 1650 e rappresenta uno dei passi più famosi del poema omerico. Ulisse, eroe dal multiforme ingegno, riuscì a scappare dalle grinfie del ciclope grazie alla sua leggendaria astuzia, aiutato da un vino squisito che fece bere al terribile mostro.

Polifemo, ebbro a causa del dolce nettare, cadde così in un sonno profondo: fu allora che Ulisse, armato di un bastone arroventato, bruciò il suo unico occhio, lasciandolo completamente cieco e agonizzante. 

Gennaio dell’Ammannati, Villa Medicea di Castello

Dal centro spostiamoci ora verso la splendida zona collinare di Castello. Eletto parco pubblico più bello d’Italia 2013, il Giardino della Villa Medicea di Castello offre uno scenario imperdibile, dove centinaia di piante rare di agrumi, aiuole fiorite, sculture e fontane imponenti vanno a comporre la sua impeccabile geometria. 

giardini firenze

La simbologia complessiva del parco cerca di riprodurre la regione Toscana: la statua di Bartolomeo Ammannati è infatti una rappresentazione antropomorfa dell’Appennino, collocata in una posizione sopraelevata rispetto a due fiumiciattoli (allegorie dell’Arno e del Mugnone che bagnano Firenze) che scendono a loro volta da due fontane, simboli del Monte Falterona e di Monte Senario.

Databile tra il 1563 e il 1565, l’opera bronzea raffigura un uomo anziano e barbuto, intento a ripararsi dal freddo con le braccia. La statua infatti è nota anche con il nome Gennaio, un appellativo che fa riferimento alla vita di Cosimo I, che proprio nel gennaio del 1570 venne incoronato come primo Granduca di Toscana.

L’Appennino del Giambologna, Villa Demidoff

«La bellezza e la ricchezza di questo luogo non si possono rappresentare con la scrittura». Con queste parole Michel de Montaigne cercava di descrivere l’ineffabile bellezza di Villa Demidoff, ovvero l’antica Villa Medicea di Pratolino (Vaglia).

villa demidoff

In mezzo alle sue incredibili meraviglie, si erge il Colosso dell’Appennino, realizzato intorno al 1580 dallo scultore fiammingo Giambologna.

Alto ben 14 metri, questo capolavoro di rara bellezza è vuoto al suo interno, dove si nasconde un vano segreto ricavato nella parte alta del corpo e nella testa, al quale si accede mediante una scala dalla grotta esagonale. 

L’enorme e pensoso gigante sembra essere appena emerso dall’acqua del laghetto, in quanto rappresentato dall’artista ancora ricoperto di fango e licheni. L’effetto realistico è talmente impressionante e straordinario che, appena l’opera venne presentata al pubblico, nacque subito un celebre detto popolare: «Giambologna fece l’Appennino ma si pentì d’averlo fatto a Pratolino». Se mai vi capiterà di sostarvi davanti, capirete perché. 

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Credits foto: Copertina di Mimmo; Cultura.toscana.it; S!roshttp://imgc.allpostersimages.com

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