3 eventi d’arte che non devi perdere quest’autunno

Ci siamo, inizia la nuova stagione e a Firenze in programma ci sono diverse cose d’arte davvero interessanti.

Almeno fino alla fine di settembre siete ancora in tempo per vedere Piero di Cosimo agli Uffizi, Carlo Dolci alla Palatina o la mostra all’Accademia sull’arte italiana dal XIII al XV secolo in terra d’Asia che è davvero bella e allestita con cura in spazi non facili. In agenda però ci sono ancora parecchi eventi, mostre e celebrazioni che ci terranno occupati fino a fine anno. Vi segnalo i tre che non dovreste perdere.

La riapertura. Museo dell’Opera del Duomo

29 ottobre 2015

Conto alla rovescia, 48 giorni, 3 ore, 51 minuti e 30 secondi – mentre scrivo- alla riapertura del Museo dell’Opera del Duomo. Chiuso da diversi mesi per importanti opere di restauro degli ambienti interni la sua riapertura è attesissima.

I numeri parlano da soli, 750 opere, 25 sale distribuite su 3 piani per un totale di 6000 metri quadrati di superficie dedicata a rendere onore, o almeno questa è l’intenzione, a Michelangelo, Donatello, Ghiberti, Arnolfo, solo per dirne alcuni. Un restauro, tante storie, quelle delle commissioni importanti, del concorso del 1401 e di tutte le opere realizzate per decorare le chiese fiorentine, dentro e fuori. Un museo da conoscere e frequentare che ora, nella sua veste nuova, dovrebbe offrire un’esperienza stimolante e fresca.

 

La mostra. Bellezza divina tra Van Gogh, Chagall e Fontana

Palazzo Strozzi 24 settembre 2015 – 24 gennaio 2016

Bellezza divina

Una mostra che si potrebbe definire almeno particolare. Il tema è la riflessione sul divino dei grandi autori attivi tra metà Ottocento e metà Novecento.

Alcuni nomi? Vincent van Gogh, Jean-François Millet, Edvard Munch, Pablo Picasso, Max Ernst, Henri Matisse e, tra gli italiani, Domenico Morelli, Gaetano Previati, Felice Casorati, Gino Severini, Renato Guttuso, Lucio Fontana, Emilio Vedova.

Una mostra che si preannuncia interessante per la presenza di così tanti grandi autori e che anche solo per questo, desterà grande curiosità, ma attenzione, perché c’è di più. Si, perchè un tema del genere potrebbe rivelare spunti interessanti proprio andando alla scoperta del rapporto di ogni singolo autore con il divino, aspetto non banale e in alcuni casi davvero poco conosciuto che questa mostra promette di sviscerare.

L’evento. Jeff Koons in Florence

Palazzo Vecchio e Piazza della Signoria 26 settembre – 28 dicembre

Jeff Koons GazingBallFaun

Non proprio una mostra, più un evento, o una sorta di performance. L’arte contemporanea si confronta con la grande arte del passato.

Jeff Koons porta a Firenze due opere, una sarà collocata poco distante dalla copia del David su piazza della Signoria. Un’opera di oltre tre metri d’altezza fatta di acciaio inox lucido, color oro. L’opera, Pluto e Proserpina, è ispirata al gruppo del Bernini Il ratto di Proserpina, dal quale si differenzia non solo per i materiali ma anche per alcune modifiche apportate da Koons.

La seconda opera sarà esposta all’interno nella sala dei Gigli, dove si trova la Giuditta e Oloferne di Donatello per intendersi.
Si tratta di una copia in gesso di un originale greco-romano il Fauno Barberini che è parte di una serie di opere alle quali l’artista americano ha aggiunto, sempre in posizione precaria e come fil rouge, una sfera azzurra riflettente.

Ci sarà di che guardare, fotografare e ovviamente, discutere.

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