3 domeniche per visitare gratuitamente i luoghi insoliti di Firenze

30 settembre, 28 ottobre e 25 novembre: tre date per le visite guidate gratuite a Palazzo Sacrati Strozzi, Casa Rodolfo Siviero e Ospedale Santa Maria Nuova. Da prenotare entro il 21 settembre.

Un’iniziativa speciale che vede l’incontro tra Regione Toscana, FAI delegazione di Firenze e Associazione Amici dei Musei. Una sinergia che ha permesso anche quest’anno di realizzare un programma di visite a tre luoghi insoliti.

In attesa delle tre domeniche di apertura scopriamo questi tre palazzi unici, spesso non considerati nei comuni percorsi turistici ed anche per questo di particolare interesse.

Palazzo Sacrati Strozzi

3400 metri quadrati articolati su più blocchi per questo palazzo che si affaccia su piazza del Duomo accanto al Museo dell’Opera di Santa Maria del Fiore. Acquistato dalla Regione Toscana nel 1989, dopo un lungo restauro dal 2008 ospita gli uffici della Giunta ed è sede legale della Regione.

Costruito nel 1600 sulle case dei Bischeri e poi ampliato negli anni successivi, nel 1700 vide la costruzione dello scalone monumentale e nel 1800 del giardino con voliera e della nuova facciata su via dell’Oriuolo.

A fine Ottocento il palazzo fu ereditato da Massimiliano Strozzi (ramo di Mantova) erede dei Sacrati di Ferrara il quale fece alzare di un piano le scuderie. Gli ultimi interventi furono fatti eseguire dal figlio di Massimiliano e risalgono al 1918: l’ascensore antistante lo scalone monumentale, nuovi volumi sul lato est e l’allestimento neo-rococò della stanza dell’alcova al primo piano.

Tra gli affreschi sette e ottocenteschi ricordiamo almeno quello con la scena dell’incontro fra Bianca Cappello e Francesco I° de’ Medici di Annibale Gatti dell’inizio del IXX secolo.

Un’occasione da non perdere per dare un’occhiata al palazzo con la facciata curvilinea che segue l’andamento della piazza e che è un esempio perfetto dell’architettura residenziale fiorentina dopo il Rinascimento.

Casa Rodolfo Siviero

Nel 1983 alla sua morte, Rodolfo Siviero lasciò disposizioni perché la sua casa di Lungarno Serristori passasse di proprietà alla Regione a patto che se ne facesse un museo pubblico.

Casa Siviero è una palazzina in stile neo-rinascimentale il cui disegno è stato attribuito a Giuseppe Poggi l’architetto al quale si devono le maggiori trasformazioni ottocentesche della città .

Una casa che mantiene intatti gli impianti (idraulico e elettrico) e i relativi terminali d’epoca costituendo un modello interessantissimo. Lo stile eclettico nell’arredamento poi è un esempio puntuale del gusto e degli interessi della borghesia colta fiorentina della metà del ‘900.

Siviero, che per lavoro si occupò di recuperare opere d’arte trafugate o scomparse durante gli anni della seconda guerra fu anche un apprezzabile collezionista di opere che vanno dall’antichità romana fino al ‘900. La sua amicizia con de Chirico portò il maestro a soggiornare spesso nella casa di Lungarno Serristori e nella collezione privata di Siviero oltre a Soffici, Annigoni, Manzù e altri c’è un interessante nucleo delle opere del maestro.

Un museo particolare che racconta più di una storia e che seppure non sia tra i più conosciuti è certamente da inserire tra quelli da vedere.

Ospedale di Santa Maria Nuova

L’ospedale fiorentino per eccellenza, quello di Santa Maria Nuova è il terzo luogo da conoscere in questo particolare programma. Con la visita si intendono ripercorrere le vicende architettoniche e sanitarie di un ospedale che non ha mai interrotto la sua attività a partire dal 1288.

Sarà possibile uno sguardo ad alcune delle opere raccolte dall’istituzione nel corso dei secoli e che faranno presto parte di un museo all’interno dell’ospedale.

Il percorso di visita si concentrerà soprattutto sui luoghi quattrocenteschi: Cortile delle Medicherie, Cortile della Samaritana, dove si troverà il cinquecentesco affresco di Alessandro Allori  Cristo e la samaritana al pozzo di recente restaurato, Cortile Galli Tassi con il bassorilievo di Monna Tessa (leggendaria nutrice di Beatrice Portinari di dantesca memoria) fino ad arrivare al Salone Martino V dove si potrà vedere un’altra serie di  importanti opere.

Gli attuali lavori di restauro impediscono la vista e la visita di alcune parti del complesso e una breve presentazione per immagini concluderà la visita offrendo una panoramica su ciò che si sta portando a vita nuova.

Un’opportunità unica per conoscere meglio una delle istituzioni più importanti e prestigiose della storia fiorentina.

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