Il Corridoio Vasariano ci mette la faccia

Anzi ce ne mette un bel po’: 130 autoritratti escono dai depositi degli Uffizi ed entrano nel Corridoio Vasariano di Firenze. Ti spiego perché arrivano nuovi inquilini nel passaggio segreto più famoso al mondo.

Sono volti che parlano del Novecento, ovali che hanno fatto storia. Dipinti, ma anche bronzi, opere lapidee e fotografie di artisti italiani e stranieri del secolo scorso: si va da Chagall a Rosai, da Carrà a  Guttuso, da un autoritratto di Michelangelo Pistoletto ai bronzi donati di recente da Jan Fabre. Questa volta non ho più scuse, devo andarci.

Ti ho già spiegato come fare una visita nel Corridoio Vasariano: c’è una piccola trafila da seguire (richieste, prenotazioni e preventivi con i prezzi) , ma passeggiare sopra le teste di turisti e fiorentini, lungo un chilometro di cammino rialzato dagli Uffizi dritti fino al giardino di Boboli, non è una missione impossibile. Basta solo un po’ di pazienza.

130 autoritratti nel Corridoio Vasariano

Dal 27 settembre (non solo per il sottoscritto)  c’è un motivo in più per entrare nel passaggio segreto voluto dei Medici: l’ultima parte del percorso, quella che va dalla chiesa di Santa Felicita a Palazzo Pitti, è stata chiusa alle visite durante buona parte dell’estate per permettere il nuovo allestimento stabile.

130 autoritratti nel Corridoio Vasariano di Firenze

Il Corridoio va a 500

Lungo il percorso progettato da Giorgio Vasari arrivano 130 autoritratti, che si aggiungono agli altri 400 che già esistono nel Corridoio, da Ponte Vecchio in poi. Alcune opere emergono dai depositi degli Uffizi, altre sono state acquistate di recente, altre ancora sono state regalate dagli stessi artisti. Negli anni ’80, l’allora direttore degli Uffizi, Luciano Berti, invitò infatti i maggiori artisti del tempo a donare un proprio autoritratto.

Il progetto: di più

Una cosa che mi ha sempre colpito è l’immenso patrimonio artistico che è ancora sotto chiave a Firenze. Molte delle opere di cui ti sto parlando erano infatti custodite nelle “segrete” degli Uffizi. È stato il direttore attuale della Galleria, Antonio Natali, a portare avanti questo progetto per tirare fuori “dal cassetto” centinaia di autoritratti, arricchendo il Corridoio Vasariano. Il sogno? Arrivare a 750 autoritratti visibili al pubblico.

Photo credit: immagine in evidenza – Polo museale fiorentino; Corridoio Vasariano – Freepenguin

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